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viste tli speciale interesse per le frequentatriei del

Corso biennale, che possono, in questo modo,

tenersi

al corrente della moderna produzione del genere.

Sin tlal suo sorgere la Scuola di Magistero Profes­

sionale per la donna «lei Comune di Torino ottenne

dal Ministero Kducazione Nazionale di poter di­

ventare sede tli esami di Stato, formando una se­

conda Commissione dipendente dalla Regia Scuola

«li Padova.

Sono abilitate, da questa Commissione, le alunne

•Ielle due specializzazioni, e quelle provenienti tlal

Corso esistente fin dal 1933 presso l'istituto Figlie

tlei Militari.

Le abilitate della Scuola «lei Comune tlal 1933 al

1937 sono Tli: conseguita a Roma la prova tinaie,

insegnano nelle Regie Scuole Medie del Piemonte

e tli parecchie regioni «l'Italia.

Per la prima specializzazione la massima impor­

tanza è data ai lavori femminili: dall'abito al pizzo,

dagli indumenti per bambini, signore, uomini, alla

confezione tli biancheria per camere, cucine e mense:

tutta una serie tli lavori pratici, utili; vestiti, bor­

sette, ricami in bianco ed in colore, reticelle, tom­

boli, Acmilia-Ars, Cantù, Venezia, Murano, sono

imparati con disinvoltura dalle giovinette.

Con il sorgere delle R . Scuole di Magistero Profes­

sional»* per la donna di Napoli, Forlì e Padova, il

Municipio di Torino volle subito, fin tlal 1931, a

fianco della Scuola Professionale « Maria Laetitia >■

la sua scuola regolare, con ampi laboratori per la

specializzazione tlei due rami.

Emanazione municipale vive a completo carico

tlei Comune, che per il suo perfetto funzionamento

nulla trascura. In fatti possiede aule e laboratori mo­

dernamente attrezzati; nel locale destinato all'in­

segnamento dell'economia domestica vennero ese­

guite modificazioni consone alle esigenze ilei tempi

nuovi.

L'ampia cucina è dotata tli esemplari impianti a

fornello, gas, elettricità; l'annessa sala -da pranzo,

arredata con gusto semplice e signorile, serve al ra­

duno delle alunne, che ivi consumano i pasti «la Ioni

stesse preparati, secondo le tattile «lietetiche; gra-

« latamente, «-«m opportune esercitazioni, le alunn«*

cucinano pasti normali

jmt

famiglie, «dtre cibi s o ­

ciali |

mt

bambini, vecchi ed ammalati; seguendo veri

«•riteri «li economia domestica, ogni volta variano la

lista «l«*lle vivande, gra«iuan<lo la spesa imiividuale

quotidiana.

Altre esercitazioni importanti per la *econ<la spe­

cializzazione sono la smacchiatura secondo i proce­

dimenti scientifici, la stiratura di liscio ad umido e

«li salila; ed il rammendo su stoffa, maglia e pizzo.

In ossequio ai principi postulati dall’odierno

Regime, si ha particolare riguardo allo svolgimento

tici programmi d'igi«‘ne.

Dalla pulizia «Iella casa a quella dell'individuo;

dalle norme per una buona digestione, all'igiene

della crescenza «lalla nascita alla pubertà completa,

seguendo lo sviluppo «lei corpo come qu«*ll<> intel­

lettuale e morale, si studiano le l«*ggi fondamentali

della crescenza fisica e la comprensione delle princi­

pali anomalie, lo sviluppo dello scheletro e la devia-

zinne «Iella colonna vertebrale; lo sviluppo «lei muscoli

in rapporto alle necessità d«‘lla educazione fisica; lo svi­

luppo «Mia sfera istintiva e sentimentale; i difetti

tli sviluppo dell’attenzione, del potere di concentra-

zione mentale e «Iella volontà «li apprendere. K non

si tralasciano i motivi dei ritanii nello sviluppo intel-

lettuale.

Anche in questi corsi si seguono reg«dari lezioni di

«‘ducazione tìsica.

S«»n«» materie principali il disegno e la storia del­

l'arte.

Scopo di «juesti insegnamenti «* «li rendere le alunne

atte a preparare schizzi e disegni attinenti ai singoli

laboratori. Copia dal vero «li elementi naturali, mo­

tivi ornamentali ispirati da opere d’arte; copie «li

motivi su stoffe, merletti e figurini; composizioni

moilerne e «li ispirazione classica appartengono al-

l'insegnamento del «lisegno; e per la storia dell’arte

si imparano le nozioni sommarie sui più importanti

indirizzi dell'arte decorativa, la casa, la villa, il giar-

dino; la distribuzione interna, la decorazione, le

suppellettili; l'abbigliamento femminile e i suoi or­

namenti, il costume e l'arte popolare, con partico­

lare riguardo alla regione piemontese.

Cresciute in quest'ambiente sereno e parco, le future

insegnanti di economia domestica e di lavori femmi­

nili delle giovinette italiane, potranno facilmente ac-

cedere a corsi IìIh tì j>er direttrici sanitarie, educatrici

del fanciullo malato, e «lirettrici di colonie tempo­

ranee e permanenti, dove, ottenendo risultati ottimi,

deterranno il primato nelle classificazioni degli esami

del genere.

•

Nel corrente anno scolastico le alunne della «Scuola

di Magistero Professionale per la donna » « Maria

Laetitia » sono 34.

L'« Associazione Educatrice Italiana ha aperto

nell'ottobre 1937, presso la Casa « Maria Mazzarello •

una scuola di questo tipo che conta 17 alunne

fra

le due specializzazioni.