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S P O R T

L ’ath-tica leggera. fin* sta itila basi* di tu tto lo

sport, «• che

co stitu isti*

la parti- p ili Im portante

i- maggiormente t«‘tin ta in «-onsidcrazionc a llr O lim -

p iaili. ha avu to in questi u ltim i t<-tnpi un notevole

sviluppo in tu tta Ita lia , ina segnatamente in Pie­

monti-.

P«*r mettere nella gì usta Im e lo sviluppo a ttu a l­

mente preso ilaU 'atletism o in l ’ieinonte. riteniam o

necessario tornare indie tro , nella storia dello sport

torinese, sino ai tem pi in cui l'a tle tica era quasi

a ll'in iz io ; a una dozzina d'anni la. iusoiuma. R icor­

diamo clic le Società erano pochissime e ciò malgrado

degli a tle ti piemontesi acquistarono chiara fama in

campo nazionale e anche internazionali1. Citiam o ad

esempio i m aratoneti A rri e Hausola, il mezzofon­

dista Robiiin e il quattrocentista Facelli; le Società:

(ìi n nusi ivo T o rin i s i. i'r in in i. R ossini, I.n 1’inno ntv

,

Lavi

ii

I

h

, l vnl, M inim um ili ( ’nni pnt/nu, l.n Turino.

A s in ifti\ /'tito lin o

e

b o ro ,

Ili Sodalizi in tu tto , o tto

dei quali non esistono più.

Si può dire che il m ovim ento atle tico allora era li ­

m itato a T orin o essendo troppo scarsa l'a ttiv ità in

provincia. Però i successi di quegli a tle ti piemontesi

(mio dei quali, Facelli. è stato sulla breccia sino a

due anni fa) erano trop p o sporadici e d o vu ti in mas­

sima alle d o ti eccezionali di pochissimi; il movimento

era retto dalla iiie sa u riliile passione di scarsi d ir i­

genti clic non potevano contare sulla massa sii cui

si fonda la base di ogni progresso.

Kra necessaria, perchè l'a tle tica si sviluppasse, una

vasta opera di propaganda innanzi tu tto c la costru-

zionc di im p ia n ti che potessero accogliere degnamente

i nuovi proseliti di quello che sarebbe d iventato lo

sport fondamentale. K l'una e l'a ltra cosa si fecero.

Venne costruito quel meraviglioso Stadio .Mussolini,

che è gloria e vanto della nostra città , e vi si disputa­

rono dapprim a i b it to ria ti, poscia i <>io d ii M ondiali

l'n iv c rs ita ri e i Cam pionati Kuropei. Kcco allora

verificarsi un notevole m ovim ento del pubblico verso

l’a tletica e conseguentemente l’opera di propaganda,

che procedeva di pari passo con le «ostruzioni «l’im ­

pianti e le grandi organizzazioni, incontrare il m igliore

di i suce«*ssi.

Ma la rinascita vera «* propria dell'atletism o pie­

montese risale al MKKt, anno in cui la propaganda,

svolta prevalentemente

v«tso

i d io vani fascisti «■ gli

Studenti unive rsita ri, di«*«le i suoi prim i buoni fru tti,

tanto «he elementi di valore, come ad esempio Mori,

Kabaglino «■ iV llin , »i misero in buona luce. IV ro gli

E n ti che coo|ieraronn alla rinascita ile ll’atletisim ) pie­

montese, finanziami»» le grandi manifestazioni, grada-

tamente d im inuirono l ’appoggio, sino a che «piesto

'i «-sauri totalm ente dopo il riuscitissimo im -ontro

italia-(>iapp«»ne, del

Dopo tale manifestazione

in fa tti T orino non «-Id*- più avvenim enti in te rn a ­

zionali im p o rta n ti, nè crediamo n«- avrà nella pros­

sima stagione per la mancanza di appoggi linauziari.

Su«-cesse quindi «he la mancanza di im p orta n ti riu-

ninni internazionali determ ino il graduale allon­

tanam ento «l«-l pubblico — «-he pure diede in oc­

casione d ell'incontro Ita lia -tìia p p om -, durato dui-

gio rn i. l'a p po rto ili circa .'*0.000 lire — dalle gare

atletiche.

Il la-merito Com itato «li zona «Iella Fidai -, clic

dirige tu tto il m ovim ento a tle tico del Piemonte «•

«he ha la sua sede a T orino, si v ille quindi costretti!

a m utare indirizzo. L im itò , «ioè — non potendo lari-

alt rim e n ti — la propria a ttiv ità a favore della pro­

paganda riv o lta so p ra tu tto verso i giovani. K si mise

a ll’opt-ra proprio nel l'.i.'tti, dopo l’inco n tro c«il (liap-

pone. Xe trasse imm ediatam ente p ro titto la pro­

vincia che prima «*ra stata un po' trascurata per

favorire T orino. La propaganda venne ag«-\ «lata

dalla costruzione, in alcuni d«-i più im portanti

«-«-litri <1«-1 Piemonte, di bellissim i stadi fra i quali

«lobbiamo ricordare qu»*lli di Cuneo. Aosta, Hiclla c

Ivrea. Ma purtroppo alcune zone, ricche di giovanili

cin-rgie e clic svolgono in a ltri s«*ttori dello sport

notevoh- a ttiv ità , sono tu tto ra neU 'inipossihilità di

dare un a«lcguato apporto aU 'atlctism o piemontese,

p«-r la mancanza «li piste. In i|iicste condizioni si

trovano Alessandria «- A s ti, ossia «lue capoluoghi di

provincia, nei «juali som» s ta ti presentati «• discussi

diversi progetti, rim asti senza seguito.

(Queste lacune non imp<-<lirono però che il m ovi­

mento si «‘stendesse sempre p ili, ciinferm aiido io tal

modo clic il nuovo indirizzo pr«*s«» «lai Com itato di

zona «Ta o ttim o . Lo «limostraiio del resto 1«- t it il­

lile andiamo «-spoiiendo in sintesi: le manifestazioni

organizzati- ticU'Aimo XV dal C om itato prima zona

«iella

Fidai in tu tto il Piemonte, sono stat«- b«-n

1

con I <».."{I!* gare e Sl.lif»*» a tle ti part<‘«-ipaut

Il u iiiiit-ro degli a tle ti fe«l«*rati è sa lito a ‘>t<7 uomini

«• IT I donne fra i classificati. «• .*»..‘it>.*» uom ini «• 113

«lonm- fra i non classificati. Le Società affiliate alla

Fidai sono b«*n UH». D urante l ’A nno XV gli ath-ti

piemontesi hanno con«|UÌstato l-t tito li nazionali e

a ltre tta n ti ne hanno con«|UÌstato le atleti*. A questi

ris u lta ti va aggiunto l’unico p rim a to mon<liah- con*

«postato in Ita lia , «ioè il nuovo massimo raggiunto

dalla staffetta del (i. S. V cn t-h i-l'n ic a , allo Statilo

Mussolini e # p rim a ti nazionali, pur** femm inili.

Q u a tto rd ici prem i di zona maschili «- dieci femm inili

completano il bilancio. Va rile va to imdtr»- che l’atle­

tismo pit-montese femm iuile è alla testa «li tu tto il

m ovim ento italiano, grazie al grandissimo apporto

«lato a tale .branca «lai (ì. S. Vetichi I nica.

Concludiamo la nostra esposizione sottolineando il

fa tto «-he gran parte «l«-i successi — come, ad «-sciupio,

la In-llissima v itto ria rip o rta ta dagli a tle ti piemontesi

contro la Lega Li«»ncsc, a Lione — sono stati «»tt«*-

n u ti esclusivamente con delle reclute ». I risu ltati

«luindi acquistano maggior»* im portanza e rispec­

chiano meglio «li ogni commento il notevole sviluppo

preso «laU'atletisino in Piemonte.

S ILV IO VARETTO