Superato corno Venezia, che ha due facete come un'erma bifronte,
oltre le sagome conchiuse e militaresche dei dock* il paesaggio in
dustriale si rarefa e si modifica. Vengono aranti rie solitarie e diritte,
piazze sgombre o solo colme di silenzio, larghi spiazzi recinti da una
corona di mura basse, la curiosa struttura di ria Stradella che a
tratti srela il tracciato della ferroria o lo nasconde in un groriglio
ili riluppi regetali, da cui affiorano parapetti di case scombiccherate.
.1
questo punto si arrerte il sapore e Vatmosfera della campagna.
Compaiono filari di alberi che ancora conserra no le appendici delle
foglie rugginose, orti che assediano riquadri di terreno, cimcon-
tra/forti di siepi e di cespugli magri. E la sorprendente apparizione
della stazionano di Madonna di Campagna è citine ri relata sullo
sfondo di uno scenario improrrino. Successiramente ricomincia il
corso delle strade raste lanciate sulle direttire delle grandi distanze,
con
la loro soda e Irrigata ossatura d'asfalto.
A l contrario ria Horgaro, inserita in un circuito di campi ni af
faccia con i suoi connotati decisamente agresti, con la sua aria e cor
nice di paese. I casolari che si annunziano tra le striatine della terra
rimossa, o stanno a guardia del margine della strada
,
la catena degli
urti che si tengono per mano, le spianate dm-ili dei campi. E un
sussurro d'acque chiare e lente, uno stormire d'alberi scarniti. Tutto
questo concorre a dare un'impressione inedita di autentica ceduta
paesana, e al panorama alcunché di libero e di rarefatto, un sapore
aeratit di rigoglio e di germinazione imminente, l'n'impressione che
ria Lucento, superato il recinto delle mura, conferma ed accresce.
Anche qui i adori intensi della terra bruna ed agitata, i parapetti
delle siepi a segnare gli argini dei prati, i cespugli dalle minime rer-
tebre intirizzite, le spianate aperte doranti a casupole isolate. E il
nastro rugante di un tenue canale che si rirela e si nasconde, smar
rito dietro il compito di scorarsi un passaggio per l'irrigazione. Dopo
è ancora lo srolgersi lento e rariegato della ria, prima che si scopra
In candida mole del campanile di Lucento.
A ll'incrocio di ria Pianezza si assiste al placarsi di questo spie
gamento di forme regetali. Un istituto le riuroglie e le assomma in
un compendio: ne offre la sintesi ordinata e razionale.
A ronzando risorgono i segni e i connotati della zona industriale.
Il cielo ridirenta punteggiato degli alti cilindri delle ciminiere. Oltre
il rertice degli schieramenti delle case si mostrano, a scompigliare
il panorama dei tetti, le costruzioni srettanti ed imperiose delle
fabbriche. E ancora appaiono tenui schermi di piante, quinte di
alberi a segnare gli sbocchi delle rie protese sul fiume. È come
l'ultima propaggine che conserra il tono ed il colore della cam
pagna. Che poi riprende a circidare Varia densa e febbrile della città
,
il celere carosello del morimento e del traffico.
SALVATORI GATTO
- la cMtrusloal vaata a Mattanti „




