Il primo
totale di
20.266
abitazioni, secondo il ceto dei proprietari
e
il numero delle rispettive
stanze,
si analizza com'è detto nel seguente prospetto.
Nel
prospetto successivo un'analoga analisi riguarda
le
abitazioni
a
proprietà Condizionata o differita.
Abitazioni in proprietà piena o in usufrutto
Capi d'aziende agricole, industriali, com
merciali
....................................................
Uracciarti, agricoltori, operai e salariati
v a r i
.........................................................
Impiegati ed altri
.......................................
Non
professionali
.......................................
C O M P O S T E D I
S T A N Z E
I
2
3
4
5
6
7
8
9
IO-X
Totale
240 1.013
530 ! 2 .138
147
596
I
223
310
'.140 4.057
1.383
4.059
1.743
4.326
1.034
2.262
733
1.573
484
903
387
721
178
329
592
896
7.787
20.266
Abitazioni in proprietà condizionata o differita
C O M P O S T E D I S T A N Z E
1
»
3
4
S
6
7
8
9 IO-X
Totale
Capi d’aziende agrieoi* industriali, com
merciali
....................................................
14
26
14
12
3
5
1
1
76
traccianti agricoli, operai e salariati vari
47
87 31
57
1
2
-
1 -
-
226
Impiegati ed altri
.......................................
5
33 49 127
59
48
15
8
2
3
349
Non
professionali
.......................................
1
8
5
2
3
2
— — — — 21
67 154
99
196
66
57
IS
IO
3
3
a i
Benché la proprietà edilizia dell’utente sia così scarsamente rappresentata, essa non era adunque
privilegio esclusivo di un sob ceto sociale, perchè ne erano partecipi, in proporzioni rilevanti, anche
braccianti, operai salariati e impiegati.
Sono
queste le principali risultanze de/l
’Indagine sulle abitazioni al 21 aprile I93M X
relativamente
alla città di Torino; risultanze da memesse insieme e coordinate sottookuni angoli visuali che mi sembro
possano offrire allo studioso ed all’amministratore la documentazione esatta dello stato delle a m ig li
elementi di un’equa valutazione, egualmente lontana da un ottimismo facilone edounpessimismo soltanto
negativo.




