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LA MOSTRA DI FELICE CASORATI

A L L A

“ S T A M P A , ,

L

a Mostra che Felice Casorati ha ordinato nel sa*

Ione de « La Stampa » rappresenta un avveni­

mento artistico di prim’ordine che va oltre la cerchia

della città per assumere carattere e importanza nazio­

nale. Mai infatti prima d’ora Casorati aveva riunite

e

presentate al pubblico tante opere e sopratutto

lavori eseguiti in cosi diversi periodi della sua attività

in modo da offrire il destro, a chi si interessa di pro­

blemi artistici, di vedere le tappe che questo singola*

rissimo e personalissimo pittore ha bruciate per ginn*

gere all’espressione pittorica del suo

ultimo lavoro: Icoro. I trentun di'

pinti rappresentano infatti un ven

tennio di ricerche e di produzione

di questo caposcuola della moderna

pittura,

Sono passati vent’anni dall’epoca

in cui il giovane Casorati abbando­

nando la strada che gli avrebbe otte*

nuto facili successi presentò per la

prima volta una tela che sollevò un

pandemonio di discussioni. I più

aceri>i giudici, e fra questi la nega*

zione assoluta di un’espressione sia*

cera e spontanea ma il desiderio di

stupire il pubblico e di fuorviare la

critica, si alternarono all’esaltazione

di altri che nell’abbandono delle vie

fino allora battute intravidero invece

la pittura deU’awenire.

La critica si trovò a giudicare

un’arte che se ad una attenta analisi

poteva denunciare influenze di clas­

sicismo,

di ìnipi**»'""'»"1" e fi»—*"

di futurismo (attorno a quest’ultimo,

in

quell’epoca, si faceva un gran

chiasso), in sostanza non conservava

le caratteristiche di imwwi di

ste scuole. La vecchie • nuove espe­

rienze posante al vagbo di un a rti*

tico temperamento artà

servito a trovate, o più

a cercare, un espressione nuova. In*

fatti con quella sua tela f Minuti di*

ceva la sua prima parola, presentava

il

prima dm tanti problemi che do*

veva pani in segnilo e «ha da

t’anni

eeren

di

vie

wm

li a fana rin i che Coso*

rati ha ottenute in tante esposizioni nazionali ed estere,

attorno alle sue opere si discute ancor sempre ani­

matamente, e come vi sono coloro che il maestro

hanno compreso e nei suoi lavori rilevano le risolte

difficoltà di piani e di volume, l’armonia e la sinfonia

del colore, la singolare interpretazione della forma,

gli strani caratteri realistici che acquista la sua pit­

tura pur cosi lontana dal verismo, —perchè l’artista è

un vivificatore di figure quali egli vede, quali

ama

vederle, sentirle con

In

sua particolare sensibilità —