noi fatto che la distribuzione
delle competenze verificatasi
.sino ad allora aveva recato
difficoltà e ritardi, ma più an
cora aveva resa impossibile
ogni organica unificazione di
indirizzi.
Basterà infatti pensare che la
materia doveva per forza di
cose esser»» distribuita tra il ser
vizio tecnico che si occupa d»»lla
costruzione, manutenzione ed
illuminazione delle strade,l’Uf-
fìcio di Polizia »»d il Comando
Guardie pt»r la regolamenta*
zione e la »lisciplina del traf
fico, l’Azienda tranviaria per
tutto quanto specificamente la
riguarda, l’rfficio Annona, l’E-
dilità ecc., p»*r comprendere
come si rendesse indispensa
bile una fusione coordinatrice
devoluta ad un organo apposi
tamente creato. Datala vastità
del programma che ci si pro
poneva, l'opera di organizza
zione e disciplina della circola
zione stradale ha proceduto
in campo pratico s»»eondo un
chiaro criterio organico che ha
imposto un processo di lavoro
suddiviso per gradi.
Si cominciò innanzi tutto col-
l'esaminare le condizioni stra
dali per far sì che prima di
stabilire una disciplina del
traffico vi fossero gli elementi
indispensabili affinchè il traf
fico potesse avvenire nelle
condizioni migliori e più ido
nee. Della mole di lavoro com
piuto in questo settore sarebbe
troppo lungo parlare e rimando
perciò gli interessati all'arti
colo pubblicato a pagina 28 di
questa stessa Rivista il quale
compendia in cenni rapidi e
con chiarì elementi statistici
tutto quanto è stato fatto.
Provveduto alla sistemazione
del fondo stradale si procedè
alla organizzazione della circo-




