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marcia cd ai tempi di fermata della vettura tranviaria

ehe precede. All'incrocio della Via S. Francesco

d'Assisi è installato un semaforo automatico; suc­

cede sovente che una vettura tranviaria si presenti

all'incrocio durante il tempo «li via libera, ma essa

deve comunque fermarsi per la salita e discesa dei

passeggeri alla fermata; quando la operazione è

terminata è pure terminato il tempo di via libera

cd occorre quindi attendere il nuovo ciclo per ripar­

tire. In tale genere di strade è quindi sconsigliabilc

l'adozione di semafori automatici e tanto meno ili

un qualsiasi coordinamento di essi in quanto manca

la possibilità di dare una costanza alla velocità di

progresso delle vetture tranviarie essendo essa sog­

getta alle mutevoli necessità di arresto alle diverse

fermate tranviarie, (ili incroci di tale strada saranno

quindi regolati con semafori comandati a mano

dall'agente alla cui percezione saranno affidate le

fasi di alternanza del tradico.

Il

progetto di regolazione del traffico nella zona

centrale, così accennato nelle sue grandi linee se­

condo quanto risulta dalla figura della pag. 7, è stato

elaborato con una certa elasticità nel confronto delle

attuali condizioni del traffico cittadino, ma sempre

nel quadro della disciplina della viabilità dell'in­

tera città cui si è prima accennato, il quale tende a

dare caratteristiche proprie di traffico ad ogni ordine

di strade.

Il sistema progressivo flessibile realizza questa ela­

sticità con la possibilità di <■ flettere

•<

i colori. Ossia

mentre la durata del ciclo continua ad essere identica

per tutti i semafori collegati, la durata dei singoli

colori deve essere adattata agli elementi della circo­

lazione suddetti.

In base ad accertamenti preventivi viene stabilita

la percentuale dei colori, nonché il valore di progres­

sione necessari per poter smaltire il traffico nel miglior

modo per una eguale quantità di flusso nelle due dire­

zioni.

Con tale sistema i veicoli nell'arteria principale

procedono a ondate e in ciascun incrocio il tempo

intercorrente tra il passaggio di un'onda di veicoli

e l'arrivo dell'onda successiva è utilizzato per dare

via libera alle correnti trasversali.

Ogni veicolo entrato nella zona segnalata con tale

sistema deve mantenersi entro quei dati lim iti di

velocità; il guidatore non dovrà preoccuparsi degli

incroci e la sua attenzione sarà solamente rivolta

alla regolarità di marcia così come se il veicolo fa­

cesse parte di un unico convoglio di una linea ferro­

viaria a doppio binario e con posti successivi di

blocco. Qualora un veicolo non si attenga a tale re­

golarità di marcia e rallenti rimarrà |ienalizzato di

fermata al prossimo incrocio perchè vi troverà la

luce rossa e dovrà attendere il segnale verde e

riprendere ia marcia aggregato al grupjM» succes­

sivo; la durata della fermata è servita a rimet­

terlo in fase, dopo di che troverà via liliera ad

ogni incrocio.

Questa elasticità permette la graduale applica­

zione del piano a seconda delle necessità contingen­

tali nonché la possibilità di regime, gli spostamenti di

traffico che verranno determinati dalla attuazione

del piano di disciplina viabile ed in occasione della

ultimazione dei lavori del nuovo tratto di via Roma.

La prima attuazione è rappresentata dall'adozione

della regolazione col sistema che sopra abbiamo

descritto degli incroci del tratto del Corso V it­

tori»* Kmanuele compreso tra il Corso He l'mberto

e la Via Carlo Alberto che verrà tra breve esteso agli

incroci del successivo tratto sino a Corso Massimo

d'Azeglio. Con la ultimazione dei lavori di sistemazione

della Piazza Castello e colla esecuzione dei lavori

stradali nelle vie Po c Cernaia analoghi a quelli già

attuati in Via Pietro Micca, sarà possibile installare

la regolazione in progressivo flessibile in queste

tre arterie che rappresentano la strada di attra­

versamento più importante del cuore della città.

Colla apertim i della via Roma saranno installati gli

impianti per la regolazione ilei traffico nella nuova

arteria.

A tal riguardo è opportuno osservare una interes­

sante particolarità del piano, il quale prevede l'ado­

zione del progressivo flessibile in Via Roma e nelle

due coppie di vie parallele nonché del sistema sin­

crono o sfalsato delle strade trasversali, servendosi

di un comando unico.

Infatti, attuata la regolazione in progressivo fles­

sibile ai singoli incroci di via Roma basterà stabilire

negli incroci dei tratti delle vie trasversali interes­

sate dalle due coppie di strade a senso unico paral­

lele a via Roma, la regolazione del traffico col sistema

sfalsato, a piacimento. Ciò si ottiene, — come si è

visto nella precedente trattazione — in un modo

assai semplice, ossia collegando con uu unico circuito

i semafori della via trasversale, venendo quindi a

collegare gli apparecchi degli altri incroci della via

trasversale con quello posto all'incrocio di via Roma.

Si otterrà la regolazione delle vie trasversali, con

sistema sincrono o sfalsato che non porta alcuna

complicazione di impianto e che potrà attuarsi con

profitto in quanto, data la conformazione degli iso­

lati. gli incroci delle vie trasversali sono praticamente

equidistanti. Inoltre tali semafori ripetendo esatta­

mente le alternanze dei colori del semaforo (Misto

all'incrocio della via Roma riprodurranno nelle due

coppie di strade ad essa parallele lo stesso sistema

progressivo flessibile il* essa via Roma effettuato.

Questo il programma complessivo che vuole esser

per gli uffici coni|M‘teiiti più una triccia, un

«

piano

regolatore » che non un im|»egno al quale bisogiut as­

solvere. Lo studio è stato fatto d'insieme appunto

per far sì che le diverse soluzioni dei problemi da

adottare di volta in volta tengano conto del quadio

generale nel quale la soluzione viene ad inserirsi e,

nel rispondere alle necessità contingenti, non siano

jiersc di vista le net-essità generali del piano di rego­

lazione del trittico che *i verrà man mano realizzando.

CA RLO EM A N U ELE PESA TI