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Iasione cominciando dai grandi Corsi che abbel­

liscono la città e sui quali il traffico è più in­

tenso. Per prima cosa si provvide nelle zone più

congestionate a dividere il traffico lento dal

traffico veloce. Mentre la carreggiata centrale

veniva riservata alle correnti auto motociclisti­

che,le correnti ciclistiche ed i mezzi di trasporto

con trazione animale o comunque a trazione

lenta, sono stati incanalati, con percorso a senso

unico, nelle due sedi stradali laterali, sedi che

sono state sistemate tenendo in particolare

conto anche le esigenze del traffico pedonale al

quale sono riservate ampie banchine rialzate e

spaziosi marciapiedi. Allo scopo poi di snellire

al massimo la circolazione mantenendole il più

elevato coefficiente di sicurezza si è proceduto

allo studio ed alla realizzazione già parzial­

mente attuata di un sistema di regolazione

meccanica con semafori collegati in ciclo fles­

sibile che consentono ad esempio all’automo-

bilista transitante in Corso Vittorio Ema­

nuele II di procederi» da via Carlo Alberto

a Corso Re Umberto procedendo a velocità

costante e superando ben sei semafori regolati

in modo da dargli la via libera per tutto il

tratto.

Nello stesso tratto gli sbocchi di numerose

arterie secondarie perpendicolari al Corso sono

stati limitati al controviale eliminando inutili

intralci.

Inoltre, per rendere più agevole la circolazione

nelle ore notturne, non solo i corsi e le vie

centrali, ma anche quelli colleganti il centro con

le arterie di grande afflusso, sono stati dotati

di illuminazione «a giorno » che consente una

visibilità perfetta. Cosi ad esempio si è prov­

veduto in corso Francia dove rimpianto a cas­

soni anti abbaglianti ha dato ottimi risultati,

in Corso Giulio Cesare, all'imbocco dell’auto­

strada Torino-Milano ecc.

Mentre nel settore dell’attrezzatura si proce­

deva alTenorme mole di lavoro che si com­

pendia nei brevi cenni suesposti e che ha avuto

il suo corollario nella creazione di aiuole spar-

ti-traffico, nella modificazione di percorsi tran­

viari, nella disciplina e nella modificazione dei

diversi ingombri di suolo pubblico come edicole,

chioschi, distributori di benzina ecc.; un la­

voro non meno importante veniva svolto nel

di crocicchi nevralgici come quello dell’auto­

strada Torino-Milano con la strada di Vercelli

ed altri del centro, è stato reso obbligatorio il

senso circolare in piazze e slarghi, e sopratutto

si è ampliato il servizio ed intensificata la sor­

veglianza della Polizia Municipale. A quest’ul­

timo fine anzi si è proceduto alla costituzione

di un corpo speciale di vigili motomontati la

cui attività si è mostrata quanto mai pro­

ficua.

La loro possibilità di movimento, l’esteso campo

di controllo, la continuità della loro azione nei

più lontani settori periferici hanno permesso e

permettono di esser presenti con l’ammoni­

zione e la repressione ovunque avvengano in­

frazioni alle norme che regolano il traffico

stradale.

Tutto ciò è stato fatto in perfetta fusione di

sforzi tra i diversi uffici e servizi i quali hanno

dato la miglior prova di quanto si possa otte­

nere con una ben intesa collaborazione attiva

nella sistemazione definitiva di Piazza Castello

nella quale problemi serissimi e tuiaplessi sono

stati risolti con una celerità e razionalità ve­

ramente fasciste.

Parlando di quanto è stato fatto a Torino

nella materia specifica che la prossima Confe­

renza organizzata dal R.A.C.I. tratterà, non

ho voluto che delincare per sommi capi le

tappe già raggiunte nella nostra città. Tali

tappe sono al tempo stesso punti di partenza

per l’azione futura che dovrà darci sempre

maggiori garanzie di avere una circolazione

disciplinata in relazione alle necessità dei vari

utenti della strada ed alla evoluzione continua

e progressiva del traffico.

Con la coscienza di aver fatto quanto possibile

per il perfezionamento di questo settore della

vita cittadina, tecnici e competenti del Comune

di Torino prenderanno parte attiva ai lavori

della

VI*

Conferenza per la circolazione stra­

dale, sicuri di poter trarre dai contatti con le

chiare competenze specifiche degli altri parte­

cipanti utili elementi e concrete indicazioni per

il futuro sviluppo e perfezionamento della loro

opera.

Consapevole dell’importanza e della pratica uti­

lità dei lavori che essi ù accingono a svolgere,

la cittadinanza tutta porge il suo cordiale sa­

luto agli ospiti ohe per sei giorni vivranno la

vita intensa e laboriosa di Torino fasciata.

settore del disciplinamento.

Si è proceduto alla suddivisione delle arterie in

vie di grande traffico e non, alla sistemazione