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H.

2

»

fra i tanti ap/taret'chi /tosati sul

lutn/to dvl Hourget.

I tecnici no rilevavano le cara!/eristiche: le ali mu­

nite Iunfio il bordo il'uscita di ampi alettoni: di sta­

bilità laterale quelli verso le estremità e di curva­

tura quelli verso il centro: che conferiscono una

azione massima che aumenta notevolmente la por­

tanza dell'ala e accresce grandemente la resistenza

del!'avanzamento /ter cui ne consegue la possibilità

ili atterrare, nonostante le dimensioni del velivolit

e la rilevante rohtcilà massima, ad una velocità di

soli Uì(ì chilometri all'ora ed in una s/tazio pres­

soché itaragonabile a quello incorrente per un co­

mune apparecchio da turismo, senza freni, l'a la è

com/tosta di tre /tarli, due semiali laterali ed un

tronco centrale, facente cor/ut con la fusoliera, con­

tenente i serbatoi dei combustibile e portante le due

gomlole porta-motori e il carrello retrattile. Imi fu­

soliera ha struttura controventata in tutti i sensi, in

tubo d'acciaio al cromo molibdeno rivestito in la­

miera di duralluminio. Dalla porticina a/wrta si ve­

liera la cannula cabina centrale nella quale, sdraiali

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accoglienti e conunle /udirono regolabili. cre­

iamo riaffilato, E più oltre era la cabina intermeilia

/ter il radiotelegrafista. e più olire ancora la cabina

ilei piloti che permette un vastissimit campo di vi­

sibilità in lutti i sensi, tanto che i /piloti possono

i edere la /xtsizione in cui si trovano le ruote del

carrello retrattile che deve essere alzato do/ut la

/Kirtenza. od abbassalo all'arrivo. Questa cabina

contiene i /terfelli strumenti di navigazione e di

contrailo che /annettono il volo anche nelle più

avverse condizioni atmosferiche e senza visibilità,

ila qnella che maggiormente ci è rimasta impressa

i>er avere avuto agio di osservarla in tutti i suoi

Iarticolari durante le due ore e 12 minuti che vi

abbiamo trascorsi nel viaggio d'andata ed un'ora

•• I.ì minuti in quello di ritorno, è la cabina dei

/xisseggieri. A ciascun /tosto corris/Htnde un ampia

/mostrino da cui contemplare il /paesaggio. e ciascun

i iafifiiatore ha a dis/tosizione una bttcca di ventila­

zione eil una latti/nula di illuminazione orientabile.

I rumori

—

come abbiamo constatato

— sono

ri

•

datti al minimo, le trepidazioni annullate, /toichè

In cabina è a tenuta ermetica eil i motori sono al­

lontanati dalla fusoliera; il riscaldamento

,

neces­

sario alle alte quote

.

funziona egregiamente distri­

buito com'è a mezzo di larghe bocche; insomma

non manca alcun amforto.

In quel comodo sa!aitino il pa.*s?ggiero si trova a

tutto suo agio. Se è /trirato del piacere di fumare,

cosa che in /trtmeguo di tempo potrà anche essere

ammessa, ha in com/tenso la /tossibilità di conver­

sare con i compagni ili gita, di leggere, di prendere

visione edi sbrigare della corrispondenza se si tratta

tli un uomo d'affari, ma sopratutto, quando l'atmo­

sfera è limpida, di contemplare il /taesaggio che si

stendo sotto di lui. Da tre o da cinquemila metri si

abbraccia un orizzonte vastissimo, e lutto assunte

alcunché di irreale, di fantastico elio affascina.

('.Ili ha viaggiato sul

«

Fiat A.

/*.

R. 2

» o

sul

«

Fiat

(',.

Ift

»

è indotto a /treferire il volo a qualsiasi

altro mezzo di bn'omozione. Vi è /toro una disillu­

sione por il viaggiatore: quella di non /trovare al­

cuna emoziono. I.a stabilità e la sicurezza di questi

a/t/tarecchi annullano noi /tasseggiero ogni appren­

sione.

Ma ciò che occorro porro in rilievo con l'istituzione

delle lineo aeree che /tarlano dalla nostra città sono

i vantagli! /traini che osso hanno recato ai torinesi,

liasta osservare l'orario internazionale aereo per

voliere quali località /partendo da Torino si /tossono

raggiungere in giornata. Eccone un esempio: /tar

•