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fra i tanti ap/taret'chi /tosati sul
lutn/to dvl Hourget.
I tecnici no rilevavano le cara!/eristiche: le ali mu
nite Iunfio il bordo il'uscita di ampi alettoni: di sta
bilità laterale quelli verso le estremità e di curva
tura quelli verso il centro: che conferiscono una
azione massima che aumenta notevolmente la por
tanza dell'ala e accresce grandemente la resistenza
del!'avanzamento /ter cui ne consegue la possibilità
ili atterrare, nonostante le dimensioni del velivolit
e la rilevante rohtcilà massima, ad una velocità di
soli Uì(ì chilometri all'ora ed in una s/tazio pres
soché itaragonabile a quello incorrente per un co
mune apparecchio da turismo, senza freni, l'a la è
com/tosta di tre /tarli, due semiali laterali ed un
tronco centrale, facente cor/ut con la fusoliera, con
tenente i serbatoi dei combustibile e portante le due
gomlole porta-motori e il carrello retrattile. Imi fu
soliera ha struttura controventata in tutti i sensi, in
tubo d'acciaio al cromo molibdeno rivestito in la
miera di duralluminio. Dalla porticina a/wrta si ve
liera la cannula cabina centrale nella quale, sdraiali
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accoglienti e conunle /udirono regolabili. cre
iamo riaffilato, E più oltre era la cabina intermeilia
/ter il radiotelegrafista. e più olire ancora la cabina
ilei piloti che permette un vastissimit campo di vi
sibilità in lutti i sensi, tanto che i /piloti possono
i edere la /xtsizione in cui si trovano le ruote del
carrello retrattile che deve essere alzato do/ut la
/Kirtenza. od abbassalo all'arrivo. Questa cabina
contiene i /terfelli strumenti di navigazione e di
contrailo che /annettono il volo anche nelle più
avverse condizioni atmosferiche e senza visibilità,
ila qnella che maggiormente ci è rimasta impressa
i>er avere avuto agio di osservarla in tutti i suoi
Iarticolari durante le due ore e 12 minuti che vi
abbiamo trascorsi nel viaggio d'andata ed un'ora
•• I.ì minuti in quello di ritorno, è la cabina dei
/xisseggieri. A ciascun /tosto corris/Htnde un ampia
/mostrino da cui contemplare il /paesaggio. e ciascun
i iafifiiatore ha a dis/tosizione una bttcca di ventila
zione eil una latti/nula di illuminazione orientabile.
I rumori
—
come abbiamo constatato
— sono
ri
•
datti al minimo, le trepidazioni annullate, /toichè
In cabina è a tenuta ermetica eil i motori sono al
lontanati dalla fusoliera; il riscaldamento
,
neces
sario alle alte quote
.
funziona egregiamente distri
buito com'è a mezzo di larghe bocche; insomma
non manca alcun amforto.
In quel comodo sa!aitino il pa.*s?ggiero si trova a
tutto suo agio. Se è /trirato del piacere di fumare,
cosa che in /trtmeguo di tempo potrà anche essere
ammessa, ha in com/tenso la /tossibilità di conver
sare con i compagni ili gita, di leggere, di prendere
visione edi sbrigare della corrispondenza se si tratta
tli un uomo d'affari, ma sopratutto, quando l'atmo
sfera è limpida, di contemplare il /taesaggio che si
stendo sotto di lui. Da tre o da cinquemila metri si
abbraccia un orizzonte vastissimo, e lutto assunte
alcunché di irreale, di fantastico elio affascina.
('.Ili ha viaggiato sul
«
Fiat A.
/*.
R. 2
» o
sul
«
Fiat
(',.
Ift
»
è indotto a /treferire il volo a qualsiasi
altro mezzo di bn'omozione. Vi è /toro una disillu
sione por il viaggiatore: quella di non /trovare al
cuna emoziono. I.a stabilità e la sicurezza di questi
a/t/tarecchi annullano noi /tasseggiero ogni appren
sione.
Ma ciò che occorro porro in rilievo con l'istituzione
delle lineo aeree che /tarlano dalla nostra città sono
i vantagli! /traini che osso hanno recato ai torinesi,
liasta osservare l'orario internazionale aereo per
voliere quali località /partendo da Torino si /tossono
raggiungere in giornata. Eccone un esempio: /tar
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