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stessa cifra è riportata in Casanova. Su compiti e cambiamenti della figura dei cantonieri cittadini si veda D

ONA

-

TELLA

B

ALANI

,

Il Vicario tra città e stato. L’ordine pubblico e l’annona nella Torino del Settecento

, Torino: Deputa-

zione Subalpina di Storia Patria, 1987.

10

Si vedano M

ARTHA

D. P

OLLACK

,

Turin 1564-1689: urban design, military culture, and the creation of the absolu-

tist capital

, Chicago: The University of Chicago Press, 1991; V

ERA

C

OMOLI

M

ANDRACCI

,

Torino

, Roma-Bari: Later-

za, 1983; D. B

ALANI

,

Sviluppo demografico e trasformazioni sociali

cit.

Saranno proprio costoro (coadiuvati dagli impiegati dell’amministrazione comu-

nale) a gestire la compilazione delle liste nominative per il censimento del 1705.

Nel corso del Seicento due interventi urbanistici significativi interessano la città,

verso Porta Nuova e verso Porta di Po, attorno al nucleo urbano più antico, la

«città vecchia»

10

. All’inizio del Settecento è quest’ultima a presentare la maggiore

densità di popolazione: nel 1690 ospita poco meno di 14.000 individui (40 per

cento). L’area è densamente abitata, affollata di mercati, esercizi commerciali e

botteghe ed è destinata a conoscere un’ulteriore crescita urbanistica negli anni

venti e trenta del Settecento. Il primo ampliamento seicentesco della città ha

luogo nella zona meridionale, verso Porta Nuova; anche questa diventa un’area

Gaspard Baillieu,

Plan de la Ville et Citadelle de Turin

[...]

, incisione in rame, 1706 circa (ASCT,

Collezione

Simeom

, D 28).