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densamente abitata e nel 1690 conta all’incirca 10.000 abitanti. La sua crescita

demografica si fa rapida nel corso del Settecento e in particolare nelle isole più

esterne, quelle cioè edificate lungo le mura, dove l’espansione edilizia è in mano

all’iniziativa privata, sotto gli auspici dell’amministrazione comunale e statale.

Alcuni studi hanno messo in evidenza i forti contrasti di questa area urbana; infat-

ti, se da un lato la rapida crescita favorisce il proliferare di isole sovraffollate e in

pessimo stato, il cuore della zona, che ha il fulcro in piazza San Carlo e nella Stra-

da Nuova che congiunge Palazzo Reale con Porta Nuova, si caratterizza per

splendidi palazzi abitati dall’élite cittadina

11

.

A inizio secolo il quartiere Po, cresciuto in seguito al secondo ampliamento sei-

centesco, è il meno affollato, con poco più di 5000 abitanti nel 1690. Anche in

questo caso, mentre le isole a ridosso delle mura sono abitate dai gruppi sociali

più poveri (salariati, impiegati nei servizi manuali e nei lavori di fatica), altre,

comprese tra via Po e piazza Carlina, sono sede di numerose botteghe e di un

importante mercato del vino. Questo è anche il quartiere in cui si concentrano

opifici e laboratori, la maggior parte dei quali destinati alla produzione di stoffe

di seta e velluti, oppure a una produzione artigianale di alto livello (ebanisti,

argentieri, tessitori di arazzi)

12

.

11

Ibid

.

12

Ibid

.

[Giovenale Boetto], Veduta prospettica dei lavori per le

fortificazioni, acquaforte, [1633] (ASCT,

Collezione Si-

meom

, D 142).