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Per completare il quadro è utile ricordare che la città conoscerà un altro signifi-

cativo ampliamento urbanistico nella prima metà del Settecento, nella zona com-

presa tra la città vecchia e Porta Susina.

NATIVI E NON

. Qual è la struttura della popolazione torinese a inizio Settecento?

La ricostruzione che segue e le indicazioni relative ai legami tra provenienza e

professione si basano sui dati ricavati dall’indagine condotta su un campione del

censimento del 1705: 17.435 individui (8613 maschi e 8822 femmine), cioè poco

più della metà della popolazione totale del censimento a noi pervenuto che, come

si ricorderà, ammonta a circa 33.773 abitanti

13

. Sono interessate 33 isole delle 133

complessive.

Alcune indicazioni interessanti si ricavano osservando la composizione per fasce

di età. La tabella indica chiaramente che si tratta di una popolazione giovane,

concentrata per oltre il 50 per cento sotto i 30 anni, senza distinzione di sesso

14

.

Composizione della popolazione torinese secondo il censimento del 1705

Classe d’età Femmine Femmine

%Femmine imm. Maschi Maschi

%Maschi imm.

nateaTorino immigrate su ogni classe d’età nati a Torino immigrati su ogni classe d’età

0-5

262

23

8,07

270

15

5,26

6-10

183

17

8,50

158

19

10,73

11-15

127

40

23,95

153

68

30,77

16-20

211

140

39,89

120 189

61,17

21-25

146

153

51,17

113 188

62,46

26-30

188

140

42,68

117 251

68,21

31-35

103

102

49,76

86 218

71,71

36-40

112

105

48,39

116 262

69,31

41-45

73

54

42,52

76 134

63,81

46-50

81

70

46,36

70 134

65,69

51-55

39

35

47,30

30

79

72,48

56-60

49

50

50,51

39

83

68,03

61-65

25

21

45,65

38

84

68,85

66-70

17

14

45,16

15

54

78,26

71-75

3

5

62,50

12

24

66,67

75-80

2

3

60,00

4

8

66,67

oltre 80

2

3

60,00

1

5

83,33

totale

1623

975

37,53

1418 1815

56,14

Il grafico segnala anche un altro tratto peculiare: si tratta infatti di una popolazio-

ne in gran parte immigrata, non nativa di Torino. Secondo quanto ha già avuto

occasione di riscontrare Giovanni Levi, lavorando sui registri parrocchiali della

prima metà del secolo, il fenomeno riguarda principalmente la popolazione

maschile; nel campione considerato essa risulta immigrata per più del 50 per

cento, con punte che, nelle fasce comprese tra 20 e 60 anni, sfiorano il 70 per

cento

15

. Situazione questa che sembra permanere per oltre un secolo, come testi-

monia la tabella costruita sui dati del censimento napoleonico del 1802

16

.

13

Si veda la nota 4. Il censimento del 1705 è stato trascritto su supporto informatico da un gruppo di ricercatori

dell’università della California coordinato da Geoffrey Symcox. Il documento originale si trova in AST, Sezioni

Riunite,

Consegna bocche 1705

. Il campione da me utilizzato, raccolto da Donatella Balani, è disponibile su sup-

porto informatico presso il dipartimento di Storia dell’Università di Torino.

14

Si conosce l’età per il 97,97 per cento del campione femminile e per il 97,24 per cento del campione maschile.

15

Si veda G

IOVANNI

L

EVI

,

Come Torino soffocò il Piemonte

, in I

D

.,

Centro e periferia di uno stato assoluto

, Torino:

Rosenberg & Sellier, 1985.

16

L’età è stata calcolata su 24.907 maschi (pari al 90,51 per cento del totale dei maschi del censimento) e 24.810

femmine (87,31 per cento delle femmine) di cui si conosce età e provenienza. La trascrizione del censimento del

1802, coordinata da Maria Carla Lamberti, è stata possibile grazie ad alcuni studenti che hanno utilizzato e riela-