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138

Composizione della popolazione torinese secondo il censimento del 1802

Classe d’età Femmine Femmine

%Femmine imm. Maschi Maschi

%Maschi imm.

nateaTorino immigrate su ogni classe d’età nati a Torino immigrati su ogni classe d’età

0-5

2296

157

6,40

2342 181

7,17

6-10

1729

254

12,81

1677 276

14,13

11-15

1848

432

18,95

1837 522

22,13

16-20

1667

664

28,49

1362 804

37,12

21-25

1582

972

38,06

1023 708

40,90

26-30

1393 1102

44,17

1002 1186

54,20

31-35

1255 1152

47,86

991 1239

55,56

36-40

1169 1185

50,34

984 1459

59,72

41-45

1032

903

46,67

873 1223

58,35

46-50

855

836

49,44

723 1120

60,77

51-55

674

649

49,06

661 1071

61,84

56-60

508

437

46,24

454 632

58,20

61-65

433

371

46,14

466 640

57,87

66-70

255

202

44,20

261 326

55,54

71-75

145

136

48,40

157 194

55,27

75-80

72

76

51,35

69

92

57,14

oltre 80

33

26

44,07

34

42

55,26

totale 16946 9554

36,05 14916 11715

43,99

Per contro, l’immigrazione femminile è meno consistente e rimane quasi sempre

sotto il 50 per cento, coinvolgendo in media poco più del 37 per cento della

popolazione, anche in quella fascia più giovane e maggiormente interessata dal

fenomeno migratorio. Sarà però quest’ultima a subire il maggiore incremento nel

corso del secolo e ancor di più nella prima metà dell’Ottocento

17

. Insomma, i dati

ribadiscono un fenomeno ormai ampiamente conosciuto, ovvero il carattere mar-

catamente maschile dell’immigrazione settecentesca, che si attenuerà solo a parti-

re dal secolo successivo

18

.

Soprattutto, i dati richiamati permettono di osservare che il calo demografico

registrato in concomitanza con la fase di prolungata mobilitazione bellica di fatto

non snatura una delle caratteristiche strutturali più importanti della popolazione

torinese di Antico regime, ovvero il peso che in essa hanno gli immigrati. Lo si

vede anche dalla composizione delle coppie; i dati sull’endogamia, riportati nella

tabella che segue, sottolineano infatti il peso di quelle immigrate e di quelle

miste

19

, dimostrando che si tratta di individui inurbati che hanno scelto di vivere

in città e che lì lavorano e costruiscono le loro famiglie.

borato questi dati per le loro tesi discusse presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. La docu-

mentazione originale è conservata in ASCT,

Collezione XII

, voll. 173-178. Su questo censimento si veda M

ARIA

C

ARLA

L

AMBERTI

,

Una fonte «vecchia» per nuovi problemi: i censimenti per lo studio della mobilità in età preindu-

striale

, in «Quaderni Storici», XXXVII (2002), fasc. 2, pp. 545-552. Il primo studio socio-professionale dedicato

al censimento del 1802 è quello di G

ERMANA

M

UTTINI

C

ONTI

,

Un censimento torinese nel 1802

, Torino: Giappi-

chelli, 1951.

17

Nel censimento torinese del 1858, le immigrate saranno infatti il 66,70 per cento delle donne comprese in una

fascia di età tra i 16 e i 60 anni. La percentuale è stata calcolata sui dati di una porzione significativa del censimen-

to del 1858 limitata ai quartieri centrali (Dora, Po-Vanchiglia, Monviso, Moncenisio-San Donato, borgo Po, borgo

Dora, borgo Nuovo) e comprendente in tutto 11.389 femmine di cui si conosce la provenienza. Tali dati sono

disponibili in formato elettronico presso la sezione di Storia economica del dipartimento di Storia.

18

Il fenomeno è stato rilevato ad esempio anche nell’ambito romano. Si veda A

NGIOLINA

A

RRU

,

Il matrimonio tar-

divo dei servi e delle serve

, in «Quaderni Storici», XXIII (1988), fasc. 2, pp. 469-496.

19

La tabella considera solo le coppie di cui è nota la provenienza di ambo i coniugi (335 su 2244 coppie del cam-

pione).

Nicolas Sanson d’Abbeville,

Estats du duc de Savoye

au delà des Alpes, et vers l’Italie [...]

, incisione acque-

rellata, 1693 (ASCT,

Collezione Cartografica

, 57).