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novena della città dedicata alla santa Sindone. Nel frattempo, il 3 giugno, vi era

stata la processione solenne del Corpus Domini a cui avevano assistito il duca, la

famiglia reale e la corte «con grandissimo esempio di devotione»

32

. L’elezione a

comprotettore di san Francesco da Paola (12 agosto) fu solennizzata con una

novena presso l’omonima chiesa, mentre l’Ospedale di Carità dedicava una nove-

na ai santi Martiri (17 agosto) e la cattedrale di San Giovanni (17 agosto) iniziava

una novena a san Secondo con esposizione delle reliquie

33

. Il 29 agosto, nell’im-

minenza della battaglia conclusiva, il Consiglio deliberò di «fare delle publiche

divotioni straordinarie», con novene ed esposizione del Sacramento in tutte le

chiese di regolari e di monache, cui assegnò 14 candele da nove once di cera cia-

scuna

34

. La funzione più solenne si tenne in San Francesco da Paola, cui furono

donati due «rubbi» di cera. In tal modo il 7 settembre, giorno della liberazione di

Torino e vigilia della festa della Natività di Maria Vergine, stavano terminando in

città ben ventisette novene. Durante l’assedio, anche su suggerimento dell’arcive-

scovo, il Consiglio comunale considerò come atti di devozione le elemosine a

favore dei poveri e degli ordini mendicanti maschili e femminili che, dato l’allon-

tanamento da Torino dei loro benefattori, erano rimasti privi delle consuete elar-

gizioni

35

.

Dopo la liberazione della città, il 20 settembre, Sebastiano Valfrè comunicò al

Consiglio che Vittorio Amedeo II, riconoscendo all’intercessione della Vergine la

vittoria contro i francesi, desiderava che la città la eleggesse sua protettrice e

«avvocata» e che fissasse devozioni straordinarie in ogni ricorrenza della sua nati-

vità

36

. Il Consiglio esaudì il desiderio del duca nella successiva riunione del 29 set-

tembre e stabilì che ogni anno la festa della Natività della Vergine avrebbe dato

luogo a una complessa celebrazione, preparata da digiuni, elemosine o opere di

carità su esortazione dell’arcivescovo, seguita da una messa grande il 7 settembre

alla presenza del «Corpo della Città» nella chiesa del Corpus Domini, mentre l’8

settembre presso la stessa chiesa si sarebbero cantati il vespro e una messa gran-

de e si sarebbe fatta una processione

37

. Non potendo solennizzare immediatamen-

te la festività, il Consiglio seguì il parere di Valfrè di attendere il ritorno della

famiglia reale per «fare le quarant’ore», cerimonia impreziosita dall’esposizione

del Sacramento, da un discorso spirituale dello stesso Valfrè e dal canto del

Te

Deum

. Anche la regia delle «feste votive» dell’8 settembre 1707 fu coordinata da

Valfrè che, su indicazioni del duca e della duchessa, si preoccupò della «magnifi-

cenza» della «macchina» per la processione

38

. In previsione di questa festa già

nella primavera il Consiglio aveva commissionato al pittore Lognini una nuova

icona della Natività della Vergine da esporre pubblicamente sull’altare maggiore

della chiesa del Corpus Domini e aveva incaricato lo scultore Plura di appronta-

re una statua della Madonna, che fu non solo indorata, ma anche colorata e orna-

ta di fiori, da portare in processione

39

.

32

F.L. S

OLERI

,

Giornale dell’assedio del 1706

cit., p. 126.

33

ASCT,

Ordinati

, vol. 236, c. 282, verbale della seduta del 12 agosto 1706 e c. 297, verbale della seduta del 17

agosto 1706.

34

Ibid

., c. 302, verbale della seduta del 29 agosto 1706.

35

Il 24 maggio furono divisi centocinquanta «rubbi» di pane tra gli agostiniani scalzi di San Carlo, i minori con-

ventuali di San Francesco, i teatini di San Lorenzo, i francescani dell’osservanza di San Tommaso, i trinitari di San

Michele, i «francescani della più stretta osservanza» di Madonna degli Angeli, le monache cappuccine di Santa

Maria Maddalena e le agostiniane di Santa Pelagia. Il 28 giugno le cappuccine ricevettero una donazione di 50 lire

ducali, il 14 luglio la confraternita della Misericordia ebbe in dono due vecchie porte dell’organo della chiesa del

Corpus Domini, il 19 luglio le monache di Santa Pelagia ebbero quindici sacchi di frumento, il 13 agosto sei sac-

chi di barbariato furono dati come elemosina ai francescani di Madonna degli Angeli e il 29 agosto i padri di Santa

Teresa e di San Tommaso ricevettero grano per il valore di settantacinque lire (

ibid

.,

passim

).

36

Ibid

., cc. 321-323, verbale della seduta del 20 settembre 1706.

37

Ibid

., c. 326, verbale della seduta del 29 settembre 1706.

38

Ibid

., vol. 237, cc. 150 e 154, verbali delle sedute del 12 e 20 agosto 1707.

39

Ibid

., cc. 56, 37

v

., 106

v

., 145, 153, 158.

Il Consiglio comunale indice una novena nella chiesa

di San Francesco da Paola, 12 agosto 1706 (ASCT,

Ordinati

, vol. 236, p. 282).

Tommaso Lorenzone, Il beato Sebastiano Valfrè

conforta un soldato, olio su tela (Torino, Chiesa di San

Filippo).