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parte del principe, abile stratega e uomo d’arme, ma anche fine cultore delle arti
e aggiornato collezionista di libri, incisioni, dipinti e oggetti d’arte nelle diverse
residenze viennesi
3
.
Jan Huchtenburg viaggia al seguito di Eugenio di Savoia-Soissons nelle campa-
gne militari del 1708 e 1709, ricevendo dal principe stesso indicazioni circa lo
svolgimento delle battaglie. A lui Eugenio ordina la documentazione completa
delle sue imprese di maggior rilievo, tra cui la liberazione dall’assedio di Torino:
il ciclo delle dieci
Battaglie
per il castello di Schlosshof presso Vienna, oggi alla
Galleria Sabauda. È la serie di dipinti riproposta in incisioni nel citato volume
Batailles gagnées
di Dumont, storiografo dell’imperatore, pubblicato a L’Aja nel
1725, e nel successivo
Histoire militaire du prince Eugène de Savoye, du prince et
du duc de Marlborough, et du prince du Nassau-Frise[…]
, uscito a L’Aja in tre tomi
tra il 1729 e il 1747 con un supplemento storico di Jean Rousset de Missy
4
. Huch-
tenburg aveva soggiornato a Parigi dal 1667 al 1670 ed era stato chiamato a lavo-
rare alla manifattura di arazzi di Gobelins, istituita da Luigi XIV e da Jean-Bap-
tiste Colbert nel 1662 e dal 1667 diretta da Charles Le Brun. Qui aveva lavorato
con lo stesso Le Brun e con Van der Meulen. Dal canto suo il principe Eugenio,
figlio di Eugenio Maurizio di Savoia Carignano-Soissons e di Olimpia Mancini,
nipote del cardinal Mazzarino, aveva trascorso la sua giovinezza a Parigi, alla
corte di Luigi XIV. Il sovrano aveva incaricato di restituire in pittura le sue vitto-
rie il bruxellese Van der Meulen, pittore di corte di Luigi XIV dal 1664 al 1690 e
suo accompagnatore in tutte le imprese militari
5
.
3
La figura del principe Eugenio come collezionista e mecenate, soprattutto in relazione all’arrivo a Torino della
raccolta di dipinti classicisti italiani e di quadretti fiamminghi e olandesi che arredavano rispettivamente le stanze
di parata e gli appartamenti privati del principe nella residenza estiva del Belvedere a Vienna (oggi conservati alla
Galleria Sabauda), è stata indagata da C
ARLENRICA
S
PANTIGATI
,
Vecchie e nuove precisazioni sulla quadreria del
principe Eugenio di Savoia
, in
Conoscere la Galleria Sabauda. Documenti sulla storia delle sue collezioni
, Torino:
Impronta, 1982, pp. 17-51;
Per una storia del collezionismo sabaudo. Pittura fiamminga e olandese in Galleria
Sabauda. Il principe Eugenio di Savoia-Soissons uomo d’arme e collezionista
, Torino: Galleria Sabauda, 1982; C
AR
-
LENRICA
S
PANTIGATI
,
Per una storia del collezionismo sabaudo. Le battaglie di Jan Huchtenburgh per Eugenio di
Savoia-Soissons: alcune indicazioni tra Vienna e Torino
, Torino: Lions Club Torino, 1983, tutti con ampia biblio-
grafia precedente. Inoltre, si vedano K
ARL
G
UTKAS
(a cura di),
Prinz Eugen und das Barocke Österreich
, Saltsburg-
Wien: Residenz Verlag, 1985, e i cataloghi delle mostre
Prinz Eugen und das barocke Österreich
, Wien: Das Kura-
torium, 1986;
Guide brevi della Galleria Sabauda. Quarto settore. Le collezioni del principe Eugenio e di pittura
fiamminga e olandese
, Torino: Allemandi, 1993; sul Belvedere, U
LRIKE
S
EEGER
,
Stadtpalais und Belvedere des Prin-
zen Eugen
, Wien-Köln-Weimar: Böhlau Verlag, 2004 e C
ORNELIA
D
IEKAMP
,
Die Sammlung eines Prinzen
, in «Bel-
vedere», 2005, n. 2, pp. 4-43, con traduzione inglese. Per le scelte artistiche di Carlo Emanuele III, anche in rap-
porto all’acquisto della quadreria del principe Eugenio, si veda C
RISTINA
M
OSSETTI
,
La politica artistica di Carlo
Emanuele III
, in S
ANDRA
P
INTO
(a cura di),
Arte di corte a Torino da Carlo Emanuele III a Carlo Felice
, Torino:
Cassa di Risparmio, 1987, pp. 11-64. La biblioteca e la raccolta di incisioni del principe Eugenio sono state ogget-
to della mostra
Bibliotheca Eugeniana. Die Sammlungen des Prinzen Eugen von Savoyen
, Wien, Die Nationalbi-
bliothek, 1986. E se spesso si è parlato dell’aggiornamento delle scelte di Eugenio nel campo della pittura, forse
non si è insistito abbastanza sulla sua modernità riguardo al gusto per l’esotismo e le
chinoiseries
: il Museum für
angewandte Kunst di Vienna possiede uno splendido paramento tessile completo (letto a baldacchino e pareti)
per la camera da letto di parata del principe nella residenza di caccia di Schlosshof nel Marchfeld, realizzato in
India intorno al 1730 a cineserie e motivi decorativi alla Bérain (A
NGELA
V
ÖLKER
,
An Indian Chinoiserie from an
Austrian palace: textile furnishing for prince Eugene’s state bedroom in Schloss Hof
, in J
OHANN
K
RÄFTNER
(a cura
di),
Baroque luxury porcelain. The manufactories of Du Paquier in Vienna and of Carlo Ginori in Florence
, Muni-
ch-Berlin: Prestel, 2005, catalogo della mostra, Wien, pp. 54-63, n. 48). Si segnala anche la presenza, tra le colle-
zioni del Museo Civico d’Arte Antica (d’ora in poi MCAA) di Torino, di un pannello piemontese in lacca, con
paesaggi cinesi e lo stemma del principe al centro (inv. 952/L), recentemente pubblicato da E
NRICA
P
AGELLA
,
P
AOLA
S
OFFIANTINO
,
L’invenzione di un Gabinetto cinese a Palazzo Madama
, in L
UCIA
C
ATERINA
, C
RISTINA
M
OS
-
SETTI
(a cura di),
Villa della Regina. Il riflesso dell’Oriente nel Piemonte del Settecento
, Torino: Allemandi, 2005,
pp. 114-120, fig. 4. Su questo tema si rimanda al saggio di Vilma Fasoli in questo volume.
4
Nelle
Batailles gagnées par le serenissime prince Fr. Eugène de Savoye sur les ennemis de la foi
cit., l’incisione è
collocata a p. 50. L’edizione successiva porta il titolo di
Histoire militaire du prince Eugène de Savoye, du prince et
du duc de Marlborough, et du prince du Nassau-Frise […] par M.r Dumont, baron de Carlelscroon, historiographe de
sa majesté Imperiale, augmentée d’un supplement par M.r Rousset
, Den Haag: van der Kloot, 3 voll., 1729-1747. La
stampa compare nel vol. I tra p. XXXIV e p. XXXV.
5
Per Le Brun si veda J
ACQUES
T
HUILLIER
, J
ENNIFER
M
ONTAGU
(a cura di),
Charles Le Brun 1619-1690, peintre et
dessinateur
, Paris: Ministère d’Etat. Affaires Culturelles, 1963, catalogo della mostra, Versailles;
Le Brun à Versail-
les
, Paris: Réunion des Musées Nationaux, 1985; M
ICHEL
G
AREAU
, L
YDIA
B
EAUVAIS
,
Charles Le Brun, premier pein-
tre du roi Louis XIV
, Paris: Harzan, 1992; L
YDIA
B
EAUVAIS
,
Musée du Louvre. Inventaire général des dessins école
française. Charles Le Brun 1619-1690
, Paris: Réunion des Musées Nationaux, 2000. Per Van der Meulen, si veda-
no:
À la gloire du roi. Van der Meulen, peintre des conquêtes de Louis XIV
, Dijon: Ville de Dijon, 1998, e I
SABEL
-
LE
R
ICHEFORT
,
Adam-François Van der Meulen (1632-1690). Peintre flamand au service de Louis XIV
, Rennes: Pres-
ses Universitaires de Rennes, 2004.
Jan van Huchtenburgh,
Battaglia di Torino
, olio su
tela, 1712 (Torino, Galleria Sabauda).
Jan van Huchtenburg,
Vue et Répresentation de la
Bataille donnée devant Turin le 7 de Septembre 1706
,
incisione in rame, [1729] (ASCT,
Collezione Simeom
,
D 155, particolare).




