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nel 1742, pochi anni dopo aver acquisito le dieci tele di Huchtenburg, affida la
raffigurazione delle sue imprese militari ai due pittori fiamminghi Jan Peeter Ver-
dussen e Hiacynthe de La Peigne, che vi lavoreranno fino al 1755. Le due serie
costituiscono il primo nucleo della galleria delle Battaglie a Palazzo Reale,
momento di glorificazione delle imprese militari sabaude che, con alterne fortu-
ne, approderà fino alla Regia Pinacoteca.
Al nipote e allievo di Joseph Parrocel, Ignace-Jacques Parrocel, si deve un secon-
do ciclo di battaglie del principe Eugenio, risalente agli stessi anni di quello di
Huchtenburg, ma di stampo meno celebrativo e soprattutto meno innovativo.
Nato nel 1667 ad Avignone, Ignace Parrocel lavora nella città natale fino al 1711,
quando intraprende una serie di soggiorni a Livorno, Lucca, Firenze, Vienna e
Mons, dove muore nel 1722. Le sette battaglie, tra cui anche quella di Torino,
vengono dipinte per il salone dello Stadtpalais del principe Eugenio a Vienna,
rimaneggiato da Maria Teresa nel 1752, e sono oggi conservate al Winterpalais,
residenza invernale del principe, dal 1848 sede del ministero delle Finanze
11
. Al
Torino
(inv. 147/D, cm 91x113), dono di Emanuele d’Azeglio del 1880, oggi in deposito al Museo Pietro Micca.
Per quanto riguarda invece le copie incise, si segnala l’acquaforte di Carl-Eduard Sonne e Paolo Toschi su disegno
di Pietro Ayres, a corredo del secondo volume de
La Reale Galleria illustrata
di Roberto d’Azeglio, edito a Torino
nel 1838, tav. XLV, esposta con il disegno preparatorio nel 1980, E
NRICO
C
ASTELNUOVO
, M
ARCO
R
OSCI
(a cura di),
Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna. 1773-1861
, 3 voll., Torino: Regione Piemonte, Pro-
vincia di Torino, Città di Torino, 1980, I, pp. 392-394, n. 367, scheda di Lucetta Levi Momigliano.
11
Le notizie su Parrocel si ricavano da U
LRICH
T
HIEME
, F
ELIX
B
ECKER
,
Allgemeines Lexicon der bildenden Kün-
stler von der Antike bis zur Gegenwart
, 37 voll., Lipsia: Engelmann, 1907-1950, XXVI, 1932, pp. 256-257; per la
serie di tele del Winterpalais si vedano K. G
UTKAS
(a cura di),
Prinz Eugen und das Barocke Österreich
cit., pp. 48-
50, 428, e U. S
EEGER
,
Stadtpalais und Belvedere des Prinzen Eugen
cit., pp. 60-65. Nel 1805 i dipinti furono trasfe-
riti dallo Stadtpalais al Louvre. Al loro rientro, vennero depositati al Kunsthistorisches Museum di Vienna e nel
1947 destinati all’arredo del Winterpalais.
Luigi e Antonio Rigorini, Battaglia di Torino, copia del
dipinto di Ignace-Jacques Parrocel conservato a Vienna
(Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano).




