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Con ordinato del 15 gennaio 1716 il Consiglio comunale di Torino rinuncia al patronato della chiesa di Super-
ga. I disegni per l’altare della basilica sono tutti pubblicati in N
INO
C
ARBONERI
,
La Reale chiesa di Superga di Filip-
po Juvarra. 1715-1735
, Torino: Ages, 1979, tavv. LXXVIII-LXXXV; i documenti relativi alla commissione delle
pale marmoree sono riportati in A
LESSANDRO
B
AUDI DI
V
ESME
,
Schede Vesme. L’arte in Piemonte dal XVI al XVIII
secolo
, 4 voll., Torino: Società Piemontese Archeologia e Belle Arti, 1963-1982, I, 1963, pp. 246-250 e 356-367; II,
1966, p. 704. Più recentemente, per la progettazione dell’altare si veda G
IUSEPPE
D
ARDANELLO
,
Disegno e colore
negli altari di Filippo Juvarra
, in V
ERA
C
OMOLI
M
ANDRACCI
, A
NDREINA
G
RISERI
(a cura di),
Filippo Juvarra. Archi-
tetto delle capitali da Torino a Madrid 1714-1736
, Milano: Fabbri, 1995, catalogo della mostra, Torino, 1995,
pp. 256-267; S
ABINE
F
ELDER
,
Spätbarocke Altarreliefs: die Bildwerke in Filippo Juvarras Superga bei Turin
, Emsdet-
ten, 2001; per le pale marmoree G
IUSEPPE
D
ARDANELLO
,
Prima ancora di parlare di Juvarra e la scultura
…, in I
D
.
(a cura di),
Sculture nel Piemonte del Settecento. «Di differente e ben intesa bizzarria»
, Torino: Fondazione Cassa
di Risparmio, 2005, pp. 17-28, con bibliografia precedente. Del rilievo di Cametti esiste nel cortile del Pontificio
Collegio Irlandese a Roma un modello in gesso (190x116 cm) pubblicato in M
ICHAEL
W
YNNE
,
A modello for Ber-
nardino Cametti’s sculture on the high altar of the Basilica di Superga, Turin
, in «Studi piemontesi», VIII (1979),
fasc. 2, pp. 411-413. Riguardo poi alla tradizione figurativa del voto di Vittorio Amedeo II, si segnalano l’affresco
ottocentesco di gusto
troubadour
in Santa Cristina con il duca che esprime il voto davanti alla statua della Vergi-
ne, per cui G
EMMA
C
AMBURSANO
,
Una basilica: immagini nel tempo
, in C
LARA
P
ALMAS
(a cura di),
La basilica di
Superga. Restauri 1989-1990
, Torino: Allemandi, 1990, pp. 51-56, e il dipinto dallo stesso soggetto collocato nella
cappella del Voto nella chiesa di Superga, firmato Giacinta Ferrero e datato 1857, acquistato dal re nel 1851 all’e-
sposizione annuale della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino.
vano sulla destra, cede il passo al violento scontro equestre con i feriti riversi in
primo piano, descritto da Cametti
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.
Sant’Antonio da Padova
, incisione in rame di Bartolo-
meo Giuseppe Tasnière su disegno di Giulio Cesare
Grampin, 1710 (ASCT,
Collezione Simeom
, D 2292).




