202
pale a rilievo: l’
Annunciazione
e
La nascita della Vergine
agli altari laterali, realiz-
zate tra il 1726 e il 1729 da Bernardino Cametti e Agostino Cornacchini, e all’al-
tare centrale,
Il Beato Amedeo che intercede presso la Madonna di Superga per il
successo alla battaglia di Torino
, di cui viene incaricato nel 1729 lo stesso Camet-
ti. Le figure dei protagonisti del rilievo centrale di Cametti si protendono a tutto
tondo verso lo spettatore, secondo l’indicazione dello stesso architetto che for-
nisce le istruzioni per la realizzazione dell’opera portando come modello proprio
il rilievo dell’Algardi in San Pietro. La narrazione dell’episodio bellico ha infine
il sopravvento sui primi progetti volti a privilegiare l’immagine della statua voti-
va. La scultura si trasforma in una Madonna col Bambino, assisa su un trono di
nuvole e circondata da uno stuolo di angeli. Il beato Amedeo assume posizione
centrale ed emerge nella sua preghiera ben al di là della cornice, sovrastando una
scena di guerra di rara concitazione. La città di Torino fa da sfondo, ben conno-
tata, con il toro sulla guglia della torre civica, ritirato durante l’assedio nel giu-
gno 1706 e ripristinato solo nel 1713. La veduta della città e dei terreni circo-
stanti nel disegno della Biblioteca Nazionale citato, con i condottieri che osser-
Santi Martiri e protettori torinesi Solutore Avventore
et Ottavio Titolari della Chiesa de Padri della Congre-
gazione e della Missione
, incisione in rame di Giorgio
Tasnière su disegno di Domenico Piola, 1693 (ASCT,
Collezione Simeom
, D 145).




