Table of Contents Table of Contents
Previous Page  200 / 336 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 200 / 336 Next Page
Page Background

200

gono alla cattedrale di San Giovanni dove vengono accolti dall’arcivescovo mon-

signor Vibò e dal canto del

Te Deum laudamus

40

.

Non solo i gesti più ufficiali stanno alla base di importanti episodi della produ-

zione figurativa: anche i numerosi piccoli segnali di devozione privata lasciano

una traccia. Il busto dell’armatura del principe Eugenio indossata alla battaglia di

Torino ha incisa a bulino la Madonna col Bambino che si venera a Maria Zel, in

Stiria; Vittorio Amedeo dissemina nelle strade della città piloncini votivi dedicati

alla Madonna, con la data 1706

41

.

Tra il 1717 e il 1731 si costruisce, su progetto di Filippo Juvarra, la grande basi-

lica che incarna il ringraziamento della corte e della città. Nel 1751 la statua

davanti alla quale il duca aveva espresso il voto viene dorata e collocata nella

nuova basilica, consacrata solennemente il 12 ottobre 1749. Conosciamo undici

studi, in tutto dieci fogli, per l’altar maggiore della basilica: punto di partenza

per l’architetto messinese sono i soggetti legati all’

ex voto

di Vittorio Amedeo II,

e cioè la statua seicentesca della Vergine e il ricordo della battaglia finale. I dise-

gni propongono due tipi di soluzione: la statua in una nicchia, sollevata su un

basamento che accoglie un rilievo con l’immagine dell’evento, come nel disegno

del Museo Civico di Torino n. 162 (inv. 1864/DS), oppure l’evento illustrato in

una pala a rilievo che si apre al centro in una mandorla con la statua della

Madonna del voto (BNT, Ris. 59.2 n. 15, qui pubblicata a p. 179). La scelta di

prestigio di una pala marmorea non è così comune in Piemonte e risente del

fascino esercitato nel periodo romano su Juvarra dalla pala scolpita nel 1646 da

Alessandro Algardi con l’

Incontro di papa Leone I e Attila

per l’altare di san

Leone Grande in San Pietro. Per la chiesa di Superga Juvarra progetta ben tre

Lorenzo Bononcelli, Piano di tavolo raffigurante la

pianta dell’assedio di Torino, stucco dipinto, tra 1706

e 1713 (MCAA).

40

I risvolti devozionali dell’occupazione francese si ricavano dalle varie cronache citate alla nota 15. Importanti

anche, nel secolo scorso: P

IETRO

F

EA

,

Tre anni di guerra e l’assedio di Torino del 1706

, Roma: Voghera, 1905; F

ER

-

DINANDO

R

ONDOLINO

,

Vita torinese durante l’assedio 1703-1707

, Torino: Paravia, 1906; A. V

IRIGLIO

,

Cronache del-

l’assedio di Torino 1706

cit.

41

Sulle armi del principe Eugenio conservate all’Armeria Reale di Torino si veda G

IORGIO

D

ONDI

,

Schedatura delle

armi

, in

Per una storia del collezionismo sabaudo

cit.; un esemplare di piloncino si può vedere al Museo Pietro

Micca.

Bernardino Cametti, Pala per l’altar maggiore della

reale chiesa di Superga, marmo scolpito, 1730-1733

(Torino, Basilica di Superga).