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Mentre l’iconografia del principe Eugenio raramente si discosta dalle sue impre-
se militari, meno abbondante è la produzione artistica incentrata sulla figura di
Vittorio Amedeo II in relazione alla vittoria di Torino. Personaggio impegnato su
più fronti, non solo legato alla carriera militare, il duca fa la sua comparsa in
maniera più sporadica nell’iconografia dell’assedio, nonostante il ruolo di rilievo
a fianco del cugino. Un’incisione di Gabriel Bodenehr del 1725 inserisce il busto
del duca, sovrastato dalla Fama e affiancato da trofei militari e prigionieri incate-
nati, a ornamento della pianta della cittadella di Torino con le posizioni degli asse-
dianti
33
. La battaglia di Torino compare nello sfondo di due ritratti dipinti del
duca, a figura intera: quello del castello di Racconigi con Vittorio Amedeo II (si
veda p. 257) che, ormai avvolto nel manto regale, osserva lo svolgimento della
battaglia, e quello analogo pubblicato nel 1991 in collezione Accorsi
34
.
I.V. Duplessis raffigurante i
Trionfi del principe Eugenio di Savoia
(ASCT,
Nuove acquisizioni
) rimette in scena gli
stessi personaggi.
33
In G
ABRIEL
B
ODENEHR
,
Curioses Staats und Kriegs Theatrum dermahaliger begebenheiten durch unterschiedliche
geographische, hydrographische, topographische [...] Carten Abrisse [...]
, Augsburg, 1710-1730, 3 voll., per cui A.
P
EYROT
,
Torino nei secoli
cit., I, pp. 193-195, n. 135.3. A Torino si conservano l’esemplare firmato da Bodenehr
(MCAA, inv. 3662/SILA) e un esemplare ristampato dallo stesso rame, ma firmato da Georg Christophe Kilian
(ASCT,
Collezione Simeom
, D 47).
34
Si veda N
OEMI
G
ABRIELLI
,
Racconigi
, Torino: Istituto Bancario San Paolo, 1971, p. 154, per il primo e M.L.
M
ONCASSOLI
T
IBONE
,
Ritratti per un re
cit., p. 29, per il secondo. Lo sfondo di battaglia, in entrambi i casi si avvi-
cina stilisticamente alle scene di battaglia dipinte da Parrocel di cui sopra. Il dipinto di Racconigi sembra ripro-
porre fedelmente, in basso a destra, gli stessi cavalieri dipinti da Parrocel nella veduta a volo d’uccello di Palazzo
Reale, tanto da far pensare a uno stesso autore. Anche il principe Eugenio ama farsi ritrarre con uno sfondo di
battaglia: oltre alle tele illustrate nei cataloghi delle mostre viennesi del 1986 citati, si segnala qui la miniatura di
Ismael Mengs del 1725 circa, raffigurante il condottiero con un combattimento equestre sullo sfondo, recentemen-
Pieter Schenck, Torino e dintorni durante l’assedio,
incisione in rame stampata in sanguigno, [1750]
(ASCT,
Collezione Simeom
, D 54).




