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di Luigi Prinotto intarsiata in avorio con diciannove scene di battaglia e di vita
quotidiana dell’esercito sabaudo durante l’occupazione francese. Il mobile viene
realizzato nel 1723 per la piccola libreria del principe di Piemonte, futuro Carlo
Emanuele III, nel Palazzo Reale di Torino. Non sono noti disegni preparatori per
l’esecuzione delle scene intarsiate da parte del minusiere, che spesso si avvale
delle tracce offerte da Pietro Domenico Olivero, ma sicuramente il tenore delle
immagini si rifà alla pittura piemontese di genere di quegli anni. Gli intarsi ci
restituiscono un’immediatezza e una precisione di dettagli descrittivi che induco-
no a immaginare Prinotto presente sul campo di battaglia e attento osservatore:
peraltro cosa probabile in quanto l’ebanista doveva avere circa vent’anni nel
1706. I quadretti di vita al campo e la minuziosa descrizione di uniformi e arti-
glieria, le immagini legate alle operazioni di guerra, all’organizzazione della fan-
teria e alla carica delle armi, all’assistenza dei feriti da parte dei civili e dei religio-
si, ci offrono una testimonianza ben lontana, nonostante la committenza di corte,
dall’ufficialità delle immagini viste finora
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. Indubbiamente alcune scene ricorda-
no molto da vicino un dipinto da attribuirsi all’Olivero (si veda p. 265), in colle-
zione privata, che presenta in primo piano una violenta battaglia equestre e pezzi
d’artiglieria pesante, sullo sfondo la città di Torino con le mura e il mastio della
cittadella.
Ricorda lo svolgersi della guerra anche una serie di piani in scagliola con la raffi-
gurazione della pianta della cittadella durante l’assedio, montati su
consoles
o cas-
settoni, recanti la firma «Boiccelli» o «Bonicelli» riconducibile al pittore Loren-
zo Bononcelli, specializzato tra Sei e Settecento nella pittura su mastice, docu-
mentato a Torino dal 1685 al 1707. Un piano proviene da Villa della Regina, dove
è inventariato nel 1755; lo schema della fortificazione è tracciato su una carta
sovrapposta a
trompe-l’oeil
a un tavolo con riquadrature geometriche a imitare le
Lorenzo Bononcelli, Piano di tavolo con pianta della
cittadella di Torino durante l’assedio del 1706, stucco
(Racconigi, Castello).
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Per il documento di commissione del mobile, pubblicato da Vittorio Viale in occasione della Mostra del Baroc-
co del 1963, si veda G
IANCARLO
F
ERRARIS
,
Pietro Piffetti e gli ebanisti a Torino 1670-1838
, Torino: Allemandi,
1992, pp. 147-150, n. 1 e doc. 25, con bibliografia precedente.




