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LE ARTI MINORI

. Per tutto il Settecento l’assedio di Torino fa parte del repertorio

iconografico della produzione artistica piemontese e internazionale, assumendo

forme diverse e trovando applicazione nei campi più disparati della decorazione.

Narra Francesco Ludovico Soleri nella sua cronaca cittadina (1682-1721), che

sulla macchina dei fuochi disegnata da Gian Giacomo Plantery per i festeggia-

menti per la nomina regia di Vittorio Amedeo II e l’annessione della Sicilia al

ducato, eretta nella piazza del Castello il 23 settembre 1713, «nel triangolo riguar-

dante quasi verso la Dora grossa vi era dipinto la liberatione di Torino con due

figure dipinte alte un trabucco circa cioè una per parte con un motto sotto gli

piedi cioè alla prima dicente felicitas, et all’altra esistente dall’altra parte fideli-

tas». Purtroppo l’incisione di Bartolomeo Giuseppe Tasnière del 1713 che illustra

la macchina con dovizia di particolari non presenta le facciate laterali ma solo

quella principale con lo sbarco del re in Sicilia e le statue ornamentali raffiguran-

ti le Province

35

.

Nel campo delle arti applicate troviamo una delle testimonianze più dirette e più

realistiche della drammaticità dei giorni dell’assedio, e cioè la scrivania da parete

te donata al MCAA di Torino (I

SABELLE

B

EZIN

,

Miniature della collezione Bruni Tedeschi. Donazione al Museo Civi-

co d’Arte Antica di Torino in Palazzo Madama

, Torino: Allemandi, 2005, p. 124, n. 128).

35

Si veda D

INA

R

EBAUDENGO

(a cura di),

Torino racconta. Diario manoscritto di Francesco Ludovico Soleri dal 22

marzo 1682 al 27 febbraio 1721 e il suo giornale dell’assedio del 1706

, Torino: Albra editrice, 1969, pp. 203-205.

Della macchina si conservano i disegni di Plantery (ASCT,

Carte sciolte

, nn. 1178-1179), nelle due versioni per la

piazza di Città, dove la Municipalità voleva tenere i festeggiamenti, e in piazza del Castello, per cui optava il duca,

illustrati in L. M

ANZO

, F. P

EIRONE

(a cura di),

I giorni dell’assedio

cit., pp. 97-99. Per l’incisione di Tasnière, di cui

un esemplare al n. 184/SILA del MCAA, si veda A

NDREINA

G

RISERI

,

Le ambizioni di Vittorio Amedeo II: un tito-

lo regio e Juvarra a Torino

, in E

AD

., G

IOVANNI

R

OMANO

(a cura di),

Filippo Juvarra a Torino. Nuovi progetti per la

città

, Torino: Cassa di Risparmio di Torino, 1989, pp. 12-18.

Jan Wandelaar,

Il principe Eugenio vincitore, novello

Cesare

, acquaforte, in Jean Dumont,

Batailles gagnées

par le serenissime prince Eugène [...]

, 1725 (Torino,

Biblioteca Storica della Provincia).