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co per comprendere le valenze politiche e simboliche – anche di scottante attua-
lità – affidate ai cicli di battaglia è dato dagli affreschi di Giovanni Antonio Moli-
neri nel palazzo Taffini D’Acceglio a Savigliano che celebrano la figura di Vitto-
rio Amedeo I con le scene stese in foggia di finti arazzi sopra il grandioso appa-
rato di architettura in
trompe l’oeil
del salone d’onore
55
.
Nel Palazzo Reale di Torino, prima della galleria delle Battaglie voluta da Carlo
Emanuele III, la saga genealogica dei principi condottieri compare tra il 1660 e il
1665 nel fregio della sala dei Paggi, con dodici tele dedicate a imprese guerresche
che si richiamano alla storia sabauda dal XII al XV secolo
56
. Partendo da questa
rassegna sarebbe interessante, per meglio comprendere la genesi dei programmi,
disporre di un’analisi comparativa in merito alla selezione dei soggetti, alle soluzio-
ni iconografiche adottate e alle fonti storiche disponibili. Il filo della fortuna ico-
nografica dell’assedio del 1706 porta diritto a quello che sembra essere l’ultimo
rispettivamente pp. 23-33 e 35-43; M
ICHELA DI
M
ACCO
,
«L’ornamento del Principe». Cultura figurativa di Mauri-
zio di Savoia (1619-1627)
, in G. R
OMANO
,
Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia
cit., pp. 349-374.
55
C
LARA
G
ORIA
C
OLUCCIA
,
Palazzo Taffini d’Acceglio a Savigliano. Il cantiere seicentesco: committenti, decorazioni,
modelli
, Torino: Allemandi, 2004.
56
V
ITTORIO
V
IALE
(a cura di),
Mostra del Barocco Piemontese
, 3 voll, Torino: Città di Torino, 1963, II, pp. 30-31;
C
LEMENTE
R
OVERE
,
Descrizione del Reale Palazzo di Torino
, Torino: Botta, 1858, p. 116.
Pietro Fea, Il principe Eugenio alla battaglia di Torino,
affresco (Torino, Palazzo Madama, sala del Senato).




