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tro che un paesaggio notturno: al centro si stagliano le mura campite dalla luce
della luna; quasi invisibile, un drappello di granatieri attraversa il fiume e la pre-
senza nemica si riduce a una piccola sequenza di finestre illuminate.
Il progetto della nuova galleria delle Battaglie per Moncalieri, come detto, non
ebbe seguito; già all’aprirsi del terzo decennio dell’Ottocento si fa strada un gusto
diverso, poco incline ad accogliere la moderna versione di «battaglia senza eroi»
concepita da Bagetti
62
. Anche intorno al tema dell’assedio di Torino si addensano
i programmi di celebrazione dinastica promossi da Carlo Alberto; i grandi prota-
gonisti riacquistano centralità emblematica, associati ora ai valorosi rappresentan-
ti di un popolo che si vuole fedele nel tempo alla monarchia regnante.
Il recupero della figura del principe Eugenio in chiave sabauda corrisponde a una
fortuna editoriale che coinvolge finalmente anche il Piemonte. Nel 1831 Pomba
riprende prontamente l’edizione fiorentina del volume di Eugenio Alberi sulle
guerre d’Italia; l’anno successivo esce a Parigi, per i tipi della stamperia reale, la
Rélation du siège de Turin
del capitano Mengin, testimone diretto degli avveni-
menti; è del 1838, infine, la quinta edizione, questa volta torinese, del celebre dia-
rio del conte Giuseppe Maria Solaro della Margarita, luogotenente generale di
artiglieria nei giorni dell’assedio
63
. L’immagine di Vittorio Amedeo II e del prin-
62
Il riferimento è a un famoso articolo di F
RITZ
S
AXL
,
The Battle Scene without a hero: Aniello Falcone and his
patrons
, in «Journal of the Warburg and Courtauld Institutes», 3, 1939-1940, pp. 70-87.
63
E
UGENIO
A
LBERI
,
Le guerre d’Italia del Principe Eugenio di Savoia descritte e commentate
, Torino: Pomba, 1831;
G
ABRIEL
M
ENGIN
,
Rélation du siège de Turin en 1706 rédigée d’après des documents originaux inédits
, Paris: Impri-
merie Royale, 1832; G
IUSEPPE
M
ARIA
S
OLARO DELLA
M
ARGARITA
,
Journal historique du siège de la Ville et de la
Citadelle de Turin en 1706
, Torino: Stamperia reale, 1838.
Massimo d’Azeglio,
Vittorio Amedeo II e Eugenio di
Savoia rompono i Francesi sotto Torino il 7 settem-
bre 1706
, olio su tela (Roma, Palazzo del Quirinale).




