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R
OSANNA
M
AGGIO
S
ERRA
,
Andrea Gastaldi 1826-1889
, Torino: Allemandi, 1988, p. 202, n. 17. Per la storia col-
lezionistica del San Gerolamo si veda la scheda di Fabrizio Mancinelli in
Leonardo. Tutta la pittura
, Firenze: Nar-
dini, 1988.
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Cittadini di pietra. La storia di Torino riletta nei suoi monumenti
, Torino: Comune di Torino, 1993, pp. 65-66.
Moderna di Torino e datato 1858. Più che il gesto, conta ora la concentrazione
morale del protagonista, inginocchiato e con lo sguardo rivolto al cielo, dove l’ef-
fetto della fiaccola e della lanterna gareggiano con un’improbabile luce che cala
dall’alto illuminandone il volto pallido. La figura in ginocchio rielabora un cano-
ne classico, ma potrebbe riallacciarsi anche a un ricordo del
San Gerolamo
di
Leonardo da Vinci, già appartenuto ad Angelica Kauffmann e acquistato per i
Musei Vaticani nel 1856 su segnalazione dei pittori Filippo Agricola e Tommaso
Minardi
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. A contrasto con questa immagine si erge la baldanzosa determinazio-
ne dell’eroe di Giuseppe Cassano, nel monumento fuso in bronzo alla fine degli
anni cinquanta e posto di fronte alla cittadella
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. Entrambe le opere sono facce
diverse di una medesima retorica del sacrificio che rimarrà come tratto distinti-
vo della celebrazione popolare del minatore biellese. Proprio per questo colpi-
sce la presenza, all’Esposizione universale del 1884, di un dipinto poco noto,
Andrea Gastaldi,
Pietro Micca
, olio su tela, 1858
(GAM).




