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cipe Eugenio a cavallo, sorpresi nell’atto di calpestare i nemici vinti, compare nei
nuovi rilievi commissionati da Carlo Alberto a Giacomo Spalla per la galleria del
Beaumont a Palazzo Reale
64
, mentre la figura solitaria di Eugenio grandeggia nelle
pitture a monocromo realizzate da Pietro e Paolo Fea per il salone del Senato a
Palazzo Madama, e fa da prologo al lungo e alato saggio storico scritto da Rober-
to d’Azeglio a commento della
Battaglia di Torino
di Huchtenburg nelle pagine
della
Regia Galleria illustrata
65
.
Il grande ciclo di Palazzo Madama associa il tema
delle battaglie a quello delle virtù morali della dinastia e recupera, attraverso il
sistema degli stucchi settecenteschi, l’iconografia delle Province del Regno, ripro-
ponendo una suggestiva sintesi di programmi iconografici già
in nuce
fin dai
tempi di Carlo Emanuele I
66
. Si smantella, intanto, la vecchia galleria delle Batta-
glie di Palazzo Reale, che verrà riproposta, ma solo in parte, nella nuova galleria
Reale a Palazzo Madama; dipinti di Bagetti, spogliati ormai di ogni valenza sim-
bolica e documentaria e trattati alla stregua di semplici vedute, approderanno
invece agli appartamenti di Madama Felicita
67
. Nei medesimi anni, a Parigi, un
diverso destino tocca ai disegni delle battaglie napoleoniche. L’istituzione a Ver-
sailles, per volere di di Luigi Filippo, del Musée Historique (1831), coincide con
il trasferimento delle opere di Bagetti dal Depôt de l’Armée; è probabile, tra l’al-
tro, che si intendesse farne uso per precisare il programma iconografico della
nuova galleria delle Battaglie, affidata a un gruppo di artisti che dimostra di fare
ampio e disinvolto impiego delle fonti figurative più antiche, da Van der Meulen
a Parrocel; a Bagetti stesso attinge Philippoteaux per la corona di montagne che
fa da sfondo alla
Battaglia di Rivoli
68
.
PITTURA DI STORIA E NUOVI EROI
. Anche a Torino la nuova pittura di battaglie
diventa uno dei baricentri della committenza di Carlo Alberto
69
. Nel 1837 egli
affida a Massimo d’Azeglio, da qualche anno residente a Milano, sei grandi tele
destinate alla sala da pranzo di Palazzo Reale. Il Medioevo irrompe sulla scena
con
Amedeo VI all’Assedio di Varna
(1366) e trascolora nel romanzo con l’imma-
gine di Amedeo VII che vince in giostra i conti di Hedington, di Arondel e di
Pembrock (1373), mentre le cronache del 1706 sono affidate al dipinto oggi al
Quirinale di cui esiste un bozzetto conservato alla Galleria d’Arte Moderna di
64
S
ANDRA
P
INTO
,
Dalla Rivoluzione alla Restaurazione
, in S. P
INTO
(a cura di),
Arte di corte
cit., p. 121; la data-
zione dei rilievi, sulla scorta di nuovi documenti, è stata precisata al 1825-1832 da P
AOLO
V
ENTUROLI
,
La Galle-
ria Beaumont 1732-1832. Un cantiere ininterrotto da Carlo Emanuele III a Carlo Alberto
, Torino: Allemandi, 2002,
pp. 37-38.
65
Per le pitture del salone del Senato di Palazzo Madama, interamente riportate alla luce con il restauro del 2002-
2003 che ha rimosso le scialbature novecentesche, si veda A
UGUSTO
T
ELLUCCINI
,
Il Palazzo Madama di Torino
, Tori-
no: Lattes, 1928, pp. 138-139 e E
NRICA
P
AGELLA
,
Progetti, usi e restauri tra XIX e XX secolo
, in corso di stampa;
R
OBERTO D
’A
ZEGLIO
,
La Reale Galleria illustrata
, 4 voll., Torino: Chirio e Mina, 1836-1846, II, 1838, pp. 45-98.
66
G
IOVANNI
R
OMANO
,
Artisti alla corte di Carlo Emanuele I: la costruzione di una nuova tradizione figurativa
, in
I
D
.,
Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia
cit., p. 27.
67
P. A
STRUA
,
Fortuna di Giuseppe Pietro Bagetti ed alcune indicazioni in margine alla cultura figurativa in Piemon-
te a fine ’700
cit., p. 269. Per la sala delle Battaglie della Reale Galleria, collocata nell’attuale Camera di Madama
Reale di Palazzo Madama, si veda C
HARLES
B
ENNA
,
Catalogue des tableaux, bas reliefs et statuees des diverses éco-
les exposés dans la Galerie Royale de Turin
, Torino: Favale, 1857.
68
Si veda l’articolo di Louis Dussieux riprodotto in
Schede Vesme
cit
.
, I, p. 70; T
HOMAS
W. G
AEHTGENS
,
Versail-
les. De la résidence royale au musée historique. La galerie des batailles dans le musée historique de Louis Philippe
,
Anversa: Michel, 1984, per Bagetti in particolare pp. 220-225 e p. 274, n. 3.
69
In generale, per la committenza del periodo carloalbertino, M
ARCO
R
OSCI
,
La committenza di Carlo Alberto e la
pittura del Romanticismo storico
, in E. C
ASTELNUOVO
, M. R
OSCI
(a cura di),
Cultura figurativa e architettonica negli
Stati del Re di Sardegna
cit., I, pp. 402-404, con gli aggiornamenti recenti in I
D
.,
Da Carlo Alberto al Museo Indu-
striale Italiano
, in P
IERGIORGIO
D
RAGONE
(a cura di),
Pittori dell’Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa
1830-1865
, Torino: Cassa di Risparmio, 2001, pp. 9-26.
70
La serie è descritta in C. R
OVERE
,
Descrizione del Reale Palazzo di Torino
cit., p. 154 ed è attualmente suddivisa
tra il Palazzo Reale di Torino (
Nizza valorosamente difesa scampa dalle mani dei Francesi e dei Turchi, 1543
;
Il duca
Emanuele Filiberto vince I Francesi nei campi di San Quintino, 1557
;
Le truppe del re Carlo Emanuele III fanno stra-
ge dei Francesi respinti dalle alture dell’Assietta, 1747
) e il Quirinale di Roma (
Il conte Amedeo VI assedia Varna e
libera Giovanni Paleologo, imperatore di Costantinopoli, prigioniero dei Bulgari, 1366
;
Il conte Amedeo VII vince in
giostra I conti di Heddington, di Arondel e di Pembrock, 1373
;
Vittorio Amedeo II con Eugenio di Savoia rompono
I Francesi sotto Torino, 1706
). Per le tele torinesi si veda la scheda di Marco Rosci in E. C
ASTELNUOVO
, M. R
OSCI




