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rio Amedeo guidarono un esercito congiunto di circa 40.000 uomini attraverso
le Alpi in direzione di Nizza e lungo la costa verso Tolone, che raggiunsero un
mese dopo
98
. Anche con il supporto della flotta alleata l’assedio proseguì male.
Il maresciallo Tessé, comandante francese, aveva avuto il tempo di rafforzare le
difese. Vittorio Amedeo e il principe Eugenio erano in disaccordo sulla condot-
ta delle operazioni e gli assedianti facevano solo lenti progressi. Unico successo
fu la distruzione delle navi da guerra che costituivano lo squadrone di Tolone
della flotta francese, affondate volontariamente dai difensori nel porto
99
. Il 22
agosto 1707 l’esercito alleato abbandonò l’assedio e riprese la via del Piemonte,
patendo gravi perdite lungo il cammino. Ciononostante a ottobre Vittorio Ame-
deo riuscì a cacciare le ultime truppe francesi da Susa, rendendo così sicura la
strada verso Torino e aprendo la via a incursioni in Savoia. La fallita invasione
della Francia meridionale nel 1707 avrebbe segnato la fine delle ostilità più serie
98
Particolari si trovano in D. M
C
K
AY
,
Eugenio di Savoia
cit., pp. 125-126; M. B
RAUBACH
,
Prinz Eugen von Savoyen
cit., II, p. 193.
99
Le navi furono volontariamente affondate per evitare che si incendiassero se bombardate; l’intenzione era di farle
riemergere alla fine dell’assedio, ma non fu realizzabile.
Iohann Baptist Homann,
Statuum totius Italiae novis-
sima repraesentatio geographica [...]
, incisione acque-
rellata, s.d. (ASCT,
Collezione Cartografica
, 196).




