I vile a\ vciiiiuciit i di primo piumi in profirsimiiist por
*
l'est site prussiIlio,ili nilcio i*ili ciclismo, ossisi ilc«rli
'poli |iiii pupillari. ;ittram onti sin ila ora l'attenzione
•Ielle masse: il cstinpioiisito ilei ninnilo c il "im ili
Krainia ri>p«*lti\sitii(*iit(*. Il primo >i svolgersi a l’st-
liiri in "iu"iio. Detentrice ili*l massimo titoli» è la
'•pi.Mia italiana elio lo i-oni|UÌstò •$ anni or sono ;i
limila e chi* è lieti ilecisa si ilifi'iiilcrlo a denti stretti.
IVi ■i
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perdere tempo i dirigenti la Federsizione ili
‘•m i lianih• "ià allittato . in occasione dcll'ineuntro
Italii l'rancia, unsi villetta nei ilintorni ili l'siriin «*li«*
ii'pit'ia "li azzurri prillisi e lim ante il esimpionstfo.
l'i I
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• parsizimie ilei calciatori avviene regolare e prò-
"••l* >li pari psi>so eolia disputa ilei esimpioiiato na
/imi le in corso.
Il
'l'coinlo avvenim ento, il d iro ili Francia, avrà
lu<i"). in luglio con la partecipazione «l'unsi squstdrsi
‘li rmiiilori italiani. La partecipazione è sta ta decisa
•lalPKiite Federale di mstssimst, ma la preparazione
dr"Ii itii-tì
ancorst lontana. I ciclisti, d'inverno, è
risiputo che rÌ|Misstllo dalle fsitirlie sostenute sii strstdsi.
In <{m'tu periodo -i ssi di loro soltanto i|Usiiido cor
rimi» 'lille pihte dei Velodromi, ma non ci >i può fare
un concetto sul loro "rado di etlieieiizsi solo per
questsi saltuaria e ininteressante attiv ità. Mei corri
dori invece >e ne parla molto sui giornali, se ni*
discorre nei crocchi di sportivi, si dicono sul loro
conto molte cose spesso imprecise o addirii tim i fan
tasiose. Quest 'stillili poi, perchè si è decisa la p arte
cipazione itsilisiua in "rande stile al d iro di Francia,
si parla più del consueto dei corridori. Si parisi di
questi in relazione al diro di Frsiucisi e perchè la
grsinde provsi francese costituisce u n 'a ttra ttiv a for-
nudaliile per tu tti; perchè ci sta a cuore in sommo
grado vincerla: perchè crediamo di rav visstre intine in
Hall ali. il campione capace di tanta impressi. Spor
tivi. gerarchi. tecnici e giornalisti allora se ni* inte-
ressaiu» e discutono >ullsi nostra psirtccipsiziom* in
quanto sanno che una nostra vittoria nel «T our
equivarrelilM* si una propstgstnda d'itsilismità in terra
straniera.
Per niezz *dello s|Mirt >i arriva a fsir questa e siltre
cose aucora. Kceo perchè si fa un "rati parlare di
ciclismo fuori ststgionc. F t rovistino logico che cia
scuno interl(K|UÌsea e dica il suo parere in merito
stila nostra parteeipstzi(«^e sii d iro di Francia che.
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