Table of Contents Table of Contents
Previous Page  1689 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 1689 / 1801 Next Page
Page Background

iili in' .ulti che può desiderare l’amore » commenta ama-

rann

*c (ìiacortio Casanova dopo gli scarsi successi nella

capit le

sabauda, «sono

jmk

’

o

piacevoli perchè ignoranti »

insinua,

maligno, il Baretti lasciando, tuttavia, impre-

jiudn ato il giudizio estetico.

Bellezza incontestabile e perenne, quindi; ora provo­

cante, ora sujH-rba, ora arrendevole a seconda dei casi,

delle persone e degli ambienti e a cui si accompagna

una raffinata grazia deH’abbigliamento creato apposta

per dare rilievo alla linea e alle forme. « I busti che por­

tano sono attillati et alti con pizzo o punta verso

1

’oinlH‘licolo e vanno molto strette ne’ banchi et nella

cintura il che rende stupore ai riguardanti » scrive di

una bella donna di quattrocent’anni fa un tecnico della

moda femminile, Cesare Yecellio. E un contemporaneo

G. B Venturino, venuto a Torino nel

1 571

al seguito

del cardinale Alessandrino, conferma questo giudizio

annotando che le donne torinesi sono sotto ogni aspetto

bellissime e, in modo particolare, colpiscono la fantasia

perclu- •<mostrano disposizione della vita et agilità nel

camminare et perchè sono bianche assai ». Ma queste

bellezze fiorenti non sono, forse, le bisavole di quelle

«bellissime donne, vestite tutte a la franzese, con il

seno scoperto et gioie in quantità » che avevano tu r­

bata. nel

la mente dell’abate (ì. F. Rucellai?

Bellissima, fra le belle ammirate dall’abate, di « una

bellezza singulare che compare sopra le altre » è la

Damigella di San (ìermano. Il cavaliere di (ìrammont

cosi la dipinge nelle sue memorie: « Elle avait les yeux

petit<, mais fort brillants et fort éveillés. Elle avait le

teint vif et frais, quoiqu’il ne fùt pas éclatant par sa

blancheur elle avait la bouche agréable, les dents belles,

la

gorge cornine

011

la demand et la plus aimable taille

dii monde. Elle avait les bras bien formés, une beauté

singulière dans le coude, qui ne lui servait pas de grand

chose... ».

Ma accanto a questa non si devono dimenticare le

altr» belle dame torinesi che Battista Amorevoli da

frevKo, comico Confidente detto la Francescana, esalta

in una

Canzone in laude della illustrissima quadriglia

ielle .indese dame de Torino.

Queste appaiono al poeta

improvvisato di bellezza irraggiungibile e la sua musa

dialettale si profonde in canti di lode e di ammirazione.

Me vien colera a (è. pur taso e rido

quanto che sento a dir

le tx-llezze d’OIimpia. Klena e Dido;

non le posso sentir

ste Itagatelle.

No le xe belle

favole lente

che

è

sta depente

al tempo antigo

con el caligo.

ma le donne moderne a mazor gloria,

degne de laude e d’eterna memoria.

Apolli, l >rfei, l ’indan et Amboni,

( (meri. Alcei. Vernili Marmi.

corre presto in IVmonte.

e qua in Tunn

tanto divin.

scorre al l*amaso

sora el Pegaso.

cernendo frutti

maùri tutti;

e formeve concetti nell’idee

degni a cantar de ste celeste Dee.

t t

T O R I N E S I

l i m i

ifil)

G. IL DE-ROUNDIS

.T O R I N O

u a m u

I»