Table of Contents Table of Contents
Previous Page  45 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 45 / 1801 Next Page
Page Background

nel nostro Paese, dove la nuova moda, o, meglio,

la moda rinata, trovò, per ragioni di gusto e di

opportunità commerciale, le migliori accoglienze.

Riapparivano i fiori della moda, di seta e di velluto,

ma si facevano precedere, graziosissimo pensiero, dai

fiori veri. E, poiché questa è sempre stata la patria

dei fiori, ci parve che la moda volesse usarci un

particolare favore.

Vedemmo allora le signore ornare le loro vesti

da sera con ciuffi e ghirlandate di fiori. Sentimmo il

profumo di quei fiori confondersi con quello delle

essenze e delle ciprie. Vedemmo quei fiori a poco a

poco avvizzire, nel corso d ’uno spettacolo teatrale,

o d'un hallo, ispirandoci pensieri non forse peregrini

ma, comunque, degni di considerazione, sulla cadu­

cità della vita, sulla fuga del tempo e sulla conse­

guente necessità di non perdere le buone occasioni.

E poi altri pensieri ancora c’ispirarono, che però,

fedeli a (pianto dicemmo all’inizio, non vogliamo

denunziare.

La moda dei fiori, insomma, ricominciò col ritorno

della guernizione di fiori freschi, cui naturalmente

seguì quasi subito quella dei fiori artificiali. Un’altra

usanza, ch’era stata caratteristica di tempi supera­

tissimi e che, per questo, non aveva mancato dessert

derisa da questi figli del secolo nuovo, riprendeva

in tal modo il suo modesto ma significativo dominio.

E oggi tuttavia essa resiste sulle posizioni raggiunte,

anzi pare disposta ad ampliarle e a confermare la

propria podestà, con logico compiacimento dei nostri

floricultori, che sono famosi nel mondo, e dei nostri

fabbricanti di fiori artificiali, che costituiscono nel­

l’industria e nell’artigianato italiani un gruppo tut-

t'altro che secondario di forze e d’interessi.

La prossima primavera, dunque, non toglierà ai

fiori di entrambe le categorie, veri o finti, ciò che ad

essi non ha tolto neppure l'inverno. Li rivedremo

all’asola delle giacchette, intorno alla callotta dei

cappellini, fors’anche alla cintura, e poi sulle grandi

paglie d’estate (paglie di Firenze, s’intende) e sulle

teste nude e acconciate come quelle delle bambole,

per le gale delle sere estive. Le signore, a quanto

pare, apprezzano ancora questa moda gentile, come

l’apprezzavano le loro madri e le loro nonne (piando

il mostrarsi ornate di fiori era sicuro mezzo per farsi

dire, da qualche corteggiatore dell’epoca (solino alto

un palmo, baffi impomatati e polsi inamidati): -Ogni

simile ama il suo simile •*.

c.

m.