Vii i
triniti p iorn ili
wr
nto tendente a tale scopo
è
l'assegnazione definii ira di una zona rinarrata olir
Mannaie rurali
kh
I mirralo <li Porta Palazzo. Infatti
una appunita grande targa colla dicitura
«
Zona delle
Mannaie rurali e dei Produttori diretti
»,
ponta al
l'ingresso del Mercato II I in piazza Emanuele F ili
berto e finibile a tutti, indica un ranto spiazzo
,
coperto in gran parte da tettoie in ferro, rinerrato
aIla nuddctta npecifica atticità commerciale.
S ei contempo la Vodenteria accogliendo il deni-
derio manifentato (lai Fauci Femminili
,
autorizzò
le Mannaie rurali a nmerciare i loro prodotti, oltre
al nabato, anche nei giorni di martedì e giovedì
che, come è noto, formano ail nabato i giorni tradi
zionali di mercato in piazza Emanuele Filiberto.
Infine, ultima ed annai importante provvidenza:
In conferma definitira, notto determinate condizioni
,
del ponteggio gratuito.
E noto che nui mercati rionali il venditore ambu
lante corrisponde al i'omune una tanna di posteggio
ragguagliata al metraggio occupato ed al genere della
merce ponta in rendita; così, ad esempio, l'ambulante
paga L.
0,30
per un banco di un metro lineare
adibito a rendita di verdura; L.
0,80
ne detto banco
serre per lo nmercio di frutta, uova, funghi, ecc.]
L.
1,70
se il banco (sempre della misura di
un metro
lineare) è adibito a rendita di pollame, conigli, for
maggi, salumi, ecc.
Le Massaie rurali invece, purché siano munite
ilei prescritti documenti e rendano
esclusivamente
frutta e verdura, possono occupare due metri
di
posteggio gratuito.
E poiché tale limite
è
raramente superato, Vage
volazione
podestarile
è
effettiva e reale, inquantochi
la
massima parte dei posteggi delle Massaie rurali
è gratuita.
Le
provvidenze di cui sopra che, a prima visti
<■per Vosservatore profano, appaiono di scarsa im
portanza, si sono in rece dimostrate assai u tili ed
e/ficaci
ed hanno dato un rigoroso impulso alla spe
ciale
attività di questa branca del mercato cittadino.
Infatti, come dicero dianzi, basta fermarsi una
mezz'ora su detto mercato nella mattinata d i w» sabato
per farsi un'idea del
smi
intenso tra/fieo e del fa-
rare con cui la popolazione ha accolto tale forma di
mercato, rinrigovito ed incrementato daWAmmini
strazione.
Puntute la stagione invernale frequentano il mer
cato
400
Mannaie all'incirca nel nolo giorno di sabato:
a cominciare dai mesi di aprile-maggio, invece, se
ne contano da
000
a
G,‘»0
con una renna ed una folla
di acquinitori tale da rendere difficoltosa e lentissima
la ntenna circolazione nelle corsie.
La fattiva e laboriosa vigilanza dell'Autorità co
munale ha dotato la ('ittà di un mercato di cui finora
non esiste l'uguale nei maggiori centri italiani per
ampiezza, numero di espositori ed organicità di ser
vizi, utilissimo pev lo spatrio della frutta, degli
ortaggi e degli erbaggi, a tutto vantaggio del consu
matore, trattandosi di prodotti portati sul mercato
direttamente dal contadino-produttore e perciò al
massimo grado di freschezza e di commestibilità.
Dott. SILVIO MUOETTI
Sotto-Capo Divista* A
ahom




