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N

on affidiamo a questi amabili reduci (fiori finti e

fiori veri) responsabilità che la loro proverbiale

delicatezza non potrebbe sorreggere e la loro ancor

più proverbiale innocenza non comporterebbe. Evi­

tiamo, cioè, di proclamare che il loro ritorno si­

gnifica il ritorno di lontane purezze, dolcezze, debo­

lezze, anche se questo potrebbe assai facilmente

essere dimostrato. Accontentiamoci di commentare

la loro gradita riapparizione nel mondo della moda,

e rimaniamo, coi nostri pensieri e i nostri discorsi,

entro i confini di quel mondo.

Anch’essi erano stati disprezzati e scacciati dalla

moda di dieci o dodici anni or sono, insieme con

tutti gli ornamenti e gli accessori, che non fossero

d’immediata utilità. Imperversava, allora, l’illusa

fede in un modernismo pessimamente

inteso, in un sedicente razionalismo del

quale molto si parlava, in argomento

di case e di vesti, senza esattamente

sapere che cosa fosse. La casa doveva

essere pratica. Praticissima doveva es­

sere la veste. Bando alle soprastrut­

ture del tempo andato, alle complicate

pettinature, ai fronzoli

e

alle gale, alle

sottane lunghe e alle

scarpe strette.

E

si facevano

i

vestiti con un metro

e

dieci

di

stoffa;

si

gueroivano

con una

cinturina alta un dito; s’incoronavano

con

un berrettino non più grande d’uno

zucchetto, privo d'ogni guernizione.

Che cosa sia poi accaduto nel campo del nenciero,

dell’arte, della vita,

è cosa

che non ci *i6uaida.

Che cosa sia invece accaduto nel campo della moda

è noto a tutti e, per poco che ci si guardi indietro,

ancora oggi

è

da tutti visibile. Contro i principi

acquisiti e a dispetto dei presagi, le gonne si allun­

garono, e anche i capelli; le pettinature si compli-

plicarono; i cappellini si ampliarono; le guemizioni

riapparvero, tutte le guemizioni: applicazioni, nastri,

pizzi, ricami, lustrini, piume, fantasie; e, finalmente

ultimi forse in ordine, ma primi per importanza e

per significato, riapparvero i fiori.

Quando fu che l’avvento si annunziò alla nostra

ansiosa attesa? Forse due anni addietro, o poco più.

A ll’orizzonte apparvero le avanguardie. Noi tutti

puntammo gli occhi e ci facemmo so­

lecchio con la mano, sentinelle da me­

lodramma. Era vero o non era vero?

Vero, verissimo. Ritornava, fra tutti

gli ornamenti, anche l'ornamento più

nobile, più schietto, più antico, tanto

antico

da

permettere

ai

poeti

d’imma­

ginare che proprio con esso, dopo l’av­

vento della

foglia che anticipava la

veste nella

sua funzione di pudica co­

pertura,

la

madre Èva si valesse per

anticipare la veste nella sua funzione

di abbellitrice.

In verità, però, la riapparizione dei

fiori non fu priva di hrilrexa, specie

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