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lum in ili 'lin ili dagli 'tenti n ili persone guaste ila

ugni miseria tisica e morale. Nel IH.V5 il Ricovero

«*i

11111

>ar\i- |n*r la prima \nlta sul <al«*inl:irio dciic-

rale «Irgli Stati Sa lili cui lim ili digli illum inisilatori

e dei ci>1 la>mira1

1

>ti. tra cui clam i rappresentate tutte

le i l a " i sodali. Il

novembre ili

11

ik*Il'ann<» il .Muni­

cipio ili Torino vdn lcva il castello ili \in o vo c iic

ila va il ricavalo a mutilo al nostro Is tillilo , clic

restituisse la Mimma, circa scssuiitaducmiln lire.

< Iila tulo gli fosse 'tato po>>iliile (.lo). Cosi la C asi ili

Torino potè ricevere i|iicllc a in pi ia/ion i cli'craim ne­

cessarie. pclcliè il locale tosse sullli'iclitc ad essere

unica sede del lìicovero. Furono intatti acquistate

.'flfS tavole di terreno contiguo ed il là aprile 1S11

tu approvata utfamplia/ioiie dcH'edilicio coti mia

spesa di quindicim ila lire.

Il

liti mar/o IM I . in occasione della nascila di un

principino, il Ite stesso gli faceva un munitico dotto

di diecim ila lire;

così

il patrimonio dei poveri noli

si

esauriva mai.

Verso la lille di questo alido |S|

I

a\ venne

IIP

latto

elle arreco non poco dispiacere ai volonterosi clic con

tan to amore si occupavano di quest'opera salila di

redenzione e di carità cristiana. Il in novcinlirc I M I

il Padre Tiberio Sagrini. C csiiita. teneva nella chiesa

dei Ss. M artiri una predica sul tenia: lai spirilo del

Vangelo è spirito di carità, ha questo spirito non è

anim ata la hciicticcnza. come ora si pratica: quindi

essa non ha merito di vita eterna . Rollò quindi a

fuoco la IilanIrupia, distinguendola dalla vera carità

evangelica e lece rilevare elle secondo essa erano i

moderni Istituti bendici (.'il ).

Il

Padre si era attenuto al più stretto ••igore teolo­

gico c non aveva fatto nomi: tu ttavia l'impressione

generale tu che la predica fosse diretta contro il

Ricovero di Mendicità di Torino. Allora l'Auim ini-

strazione, nella persona del Colite Alessandro Saluzzo

di Monesiglio, si

lagno

col supcriore dei (ìesiiiti ed

ottenne la promessa che il Padre Sagrini la domenica

seguente sarchile ritornato sull'argomento, chiarendo

meglio il 'ilo concetto e dichiarando apertamente di

noli aver voluto alludere al Ricovero. La cosa lece

del

chiasso

e, come pare, fu travisata. Allora il Padre

Bresciani. Provinciale dei desuiti. il Hi del

Illese

scrisse seccatissimo aU 'Ahate Michelangelo V achctta,

d iretto re di spirito d ell'istitu to , dicendo fra l'altro:

• ... Il Padre Sagrini non ha nulla da ritrattale! Kgli

predico il Vangelo di desii Cristo, che dai Cristiani

non 'i ritratta. Kgli non parlò di nessun Istitu to p ar­

tic o la r e ; disse e può

dirlo, che gli

Is titu ti

filantropici

f a c e n d o del

Itene all'uomo per l'uomo, sono utili,

son o o n e sti,

ma non sono secondo lo spirito del V a n ­

gelo. clic insegna: d ii fa Itene al povero per desìi

Cristo avrà in mercede eterna desìi Cristo mede­

sim o .

(Ju i vi e nulla da ritrattare: avendo egli nom i­

nato

asili,

allterghi, ricoveri filantropici, vi fu

ch i

a p p lico

le sue parole al Ricovero di Torino. La D ire ­

zione del Ricovero si compiacque di farm i prote­

s ta r e

do* non

è

filantropica, ma di solo e vero spirito

c ristia n o .

Il Padre Sagrini fu prontissimo a dire

c h e

se e tale noti riguarda punto la sua predica e che

A neli* I* «occhino lavorano por contribuirò noli* m isura p o ttib ilo al buon funito*am onto dolC ittitusiona

egli è pronto.

ìi

lode della verità, di d ichiararlo

<U

pulpito. I.a h iie/io iic ile In contentissima... Le vor

liscile sj irav isiiroiio al solito, c si cam liiò dal puItlilici

quest'alto di pura cortesia e carità cristiana dt

Padre Sagri ni in una ritrattazione forzosa: ...H i

l'onore di ripetere che il P. Sagri ni non ha nulla dt

rii rat liire... (.il’).

K infatti la promessa non Iti mantenuta c non «

Ile

fece li

II

Ila. ina l'incidente non si chiuse, poiché i

Re stesso, spiacentissimo di ciò, si interessò a fondi

della cosii. Kgli infatti considerava questo incidenti

come conseguenza di un dissidio più grave che tenevi

ili urlo soprattutto ('A rcivescovo col Presidente ild

l'I diversità. A questo proposito è utili* ricordare

d

sfuggita l'opposizione violenta fatta dii Mons. Fra»

soni a1Li società delle Scuole In fan tili di Torino a

;d sorgere della prima scuola di Metodo del Piemonti

dove insegnava Ferran te Aporti.

C allo Alberto cosi dunque scriveva dii d en o va 1

il'J

novembre I M I al Marchese Michele di C a vo li

V icario di Torino: ... Croyant qu'il est d'ini hauti

im portarne polir h* bieii de la rdigion, polir ceta

de l'K tat et Ideine polir Ics .lésuites, que ceti

a Ila ile se term ine a u pi ut ó t. polir taire cesser l'agì

tilt ioli ilcs esprits, et totis Ics discoill's qui s'eil s»

ve lil,

aitisi

que polir évitcr des coliscqilclices

f i

cheiiscs, qu'il talli évitcr à tout p ii\ . j*ai écrit

M

Colute de l;i T o u r por q u 'il lasse appclcr le P ro vii

eiaI des .lésuites. et qu 'il lui (lise di* Ida p a li, q|

je Màdie Ics piimles, que I oli attrillile all Pére Hi

grid i: et que si inèdie ellcs ne fussciil pas exaetf

Ideili Iclles qu'oli Ics (|it. que jc Ile l'ell M àdie pi

11

iitins d 'a v o ir tait mi discours qui pùt conteiiir de

a11llsioiis, qui pllisscdt é ll-e colisidérées codllltc u:

I dà ine

d 'a c lc s

ile inoli giuivernediedl, ou d'établfc

seincnts que jc protège, et qu’il ave à ilivigiler poli

q il' nn cas semblable n 'aye plus à stirvenir. et ipi'ei

mèdie l»*iiips il ave à l’aire appcllcr Ics principini]

dieinbres mi directeiirs dii Ricovero, putir leur din

ce que j ’iii fili) dire iiu Pére Pro vincia! des .lésuites

et polir Ics assurel' ile l’ilitérèl (pie jc porte all Rico

vero, et que des qlie je serai de retour à Turili

j'ira i le visiter. I»e celti* facon je crois (pie toiit '(*n

termini*... .. (.{.{).

Nel dicembre infatti il Re si recò al Ricovero i

conseguenza della visita fu lii concessione del titoli

regio ;il nostro Istitu to , che fu annunziata con let

tera I I dicembre LM I dal M inistro al Conte S a lii/»

Presidente onorario (.11 ). Così il Sovrano sanziona^

con un nuovo segno del suo compiacimento la buon

volontà degli amm inistratori.

In quanto all'atTarc Sagrini lasciò un vivo riconi

in molti, non esente dii un senso di ramm arico «•ó

disgusto ed il d io lter!i Ilei Prolegomeni rimprover

il Sagrini d 'aver inveito dal pulpito contro gli asili1

le altre opere di Itene, h i qui nacque ima lunga pok

mica :i cui partcci|iò il Pad re Francesco Pcllk*

( ■esilità, friild lo di S ilvio , controbattendo le alTcriiB

/.ioni del d io ticrti con altri* sue asserzioni del Priin;*t*

In quanto alla Direzione del

op|Htrtuno protestare oltre e

ristampare l'opuscolo, scritto dal Padre d u e va n e in

occasione delle leggi sui poveri di V itto rio Amedeo II ,

nel 1717. col titolo:

L o n in iilir ilii x ln iin litu col s o r n n i-

iiii

tilii il, i f u in r i

(.’Ct).

Tia il gennaio e l'ap rile ÌM Ò si svolsi* una vertenza

It i il lìicov ero di Mendicità e l'Opera della Mendicità

i'tm ila per l'eredità d ell'avvocato Roasio, morto aI

principio ilei secolo, eredità ch'era stata assegnata a

IMn*"t'ultima, non essendosi per allora potuto creare

uii’iipcra. che estirpasse intieramente l'accattonaggio.

Li- pretese del Ricovero noli poterono essere sodili -

sfatte, perché gli fu dato torto. Non ostante ciò

I Amministrazione, che aveva progettato un nuovo

amplia inclito dcll'cditicio potè attuarlo nel marzo

I ' ) ' 1. con una spesa di liu.unn lire, incontrando non

p||| he dillicoltà per l'espropriazione del terreno de-

trio (.'{li).

Il

bilancio cr:i in attivo, perchè doni ed eredità

«••utinilav ano a riversarsi nelle casse del Ricovero e

pubbliche lesti- allestite per iniziativa ili private asso-

•ia/ioni e di commissioni forniate d'accordo tlaU'Am-

luiiii't razione del Ricovero e dalla Società delle

Scuole Infantili, ripartivano proporzionalmente i pro-

'•uti (.17). || _*| novembre 1M«; l'incisore daleazzi

liiedeva autorizzazione al Ministero di coniare una

|M*r incarico della Società del R . Ricovero

di Mendicità e

delle

Scinde Infantili, recante la

scritta: «•R. Ricovero di Mendicità - Asili Infan­

tili »

Tra il IXIti ed il 1S I7 si venne studiando un modo

più conveniente di sistemazione di molti dei fanciulli,

collocandoli in campagna, dove, crescendo all'aria

libera, ne avrchliero avuto un vantaggio tisico, mentri*

potevano addestrarsi a diventare dei buoni agri­

coltori.

Fu compilato un progetto di regolamento proprio

a questo riguardo c si discusse la questione fra il

Commissario Regio e FAmministrazione, prima di

sottoporre la cosa a! (inverno. La grande congrega

trattava infatti

hi

questione dei fanciulli nella seduta

del ‘-’.-t novembre

1S !♦».

Nell'Archivio del Ricovero di Mendicità si conserva

una lettera del Commissario Colli al Dottor De Ro-

laudis del i» ottobre LMtì, intorno a quest'argomento,,

in cui raccomanda d'andar molto guardinghi india

scelta delle |>ersouc a cui attillare i bimbi e di studiare

Itene la (tensione che si doveva pagare |H*r essi e

tino a che età tale (tensione doveva essere corri-

sposta.

Dopo mature discussioni il Regolamento fu pre­

sentato alf'approvaziouc del Sovrano, che la con­

cesse ili buon grado il là giugno 1S 17 (31»).

Ricovero non s t .- ^

■ • ^ W ll,‘daglia

si accontento ili I V