Lum inosa e serena è ('inferm eria maschile
tlrllii r;is;i. Tutti coloro «In* m* fossero rapaci avevano
l'obbligo «li un lavoro proporzi<mato all»* Ioni t»*r/«*.
I \;ilitli dovevano lavorar»* a «-«*ttimo «*i| avena* in
I ir
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1>io ilue terzi «l«*l loro guadagno. gli invalid i a
giornata «• rieev»*r«* la st«*ssa «piota-part»*. I>i »|U»*sti
«lue terzi uno era messo a risparmio p«*l lavoratore
;illa sua postilli)»* uscita dalla casa. In <|Uantn al
ti.ittanicnto «lei ric«iv«*rati doveva «*sscrc »li tr«* sp«*»*it*:
ti:ittam«*nt»> onliiiiirio, trattam ento maggion* <i «li
e» rezioui* «• trattam ento m inimo o ili punizione. 11
primo consisteva in pan»*, due min»*stre ;d giorno «li
ri'o, pasta »• venlu ra «*«l un po' «li a«*»*t<* da mescolar»*
<<iir;ic»pia.
Il trattanit-iit<i maggior»* »-»iinpr»*n«l«*va anche una
porzione «li carne, oppure un paio «finiva »»«l una
pietiinza «li verdura <• mezzo litrti di vino. Il trat-
i.intento minimo constava s«iltanto «li pam* «*<l a<-<|iia.
II triittam«*nto magfiion* «*r;i dato a «pialche ricov»*-
liito per le >ue particolari «•omlizi.ini «‘«I a tutti n«*ll**
maggiori solennità. Il trattamento minimo si intlifi-
g»*va per punizione. Vari potevano «*ss«*r»* i motivi
«In* costringevano a dar»* una lezione a qualche rico-
' «•ratti. L»* pene piìi comuni dovevano essere il trat-
tiimeiito minimo »• hi reclusi»»ne nella sala «li «lisci-
pliua. hit peiiit nobloppiava in »*as»> di re» i»liva. N»*i
«;t'i più irmvi la «Unzione doveva premiere opp»»r-
tune delilM*razioni.
Il
settembre ÌS.'JT questo pmgetto fu presentato
;d Ministeni con una lettera accompagnatoria «l«*l
Marchese Colli (9), in cui lodava l*op»*ra della com
missione: « ... Non posso abbastanza encomiar** lo
/.«•lo «limostrato da ciascuno in particolare dei membri
della ('«immissione, in isp«*ci»* «lai cav. l’ansoya... ».
Sott«iposto al suo giudizio quest'abbozzo, l
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Avvo
cato (ienerale moiette opp«irtuno farvi alcune osser
vazioni di caratten* sia g»*in*r:il»*. che particolare. In
prilliti luogo che il Ri»*overo, concepito da una società
privata non sarebln* valso a«l estirpar»* la mendicità,
ili secondo luogo »*lu* »*ra tmppo minuto il fraziona
mento in classi e non previsti tutti i casi in cui un
rÙMivenito jw)teva us»*ir«* «lai ricoven). (ìli altri appunti
hanno carattere amministmtivo.
Il cav. Melano di I’ortula a nome «1**1 Ministero, il
I tlicembre 1S.S7 scriveva poi al Commissario Colli
suU'argomcnto, esponenti») anch'egli il suo motlo tli
v»*»lere: non adibire fonili per soccorsi a domicilio,
eselmlere ogni reciprocità »*on altri istituti »*, s'ena
possibili*, cumulare fili int»*n*ssi ai capitali.
II Kieoveru doveva funger «la deposito
jht
gente
«li altn* pmvincie. (ili ammalati «lovevano essere
«*s«-lusi, salvo i cnmici che non potevano ess«*re riti
rati in ospedale. IVr garantire i m«‘zzi all'istituto,
i
s»h*ì
dovevano obbligarsi |**r (pianto intendevano
versare e«l i comuni dovevano «lare il biro contri-
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