liuto. Ciascuna delle tlm* cast* ili ricovero e «li deposito
doveva posseder»* una cappella cd liti lettor** per
Pinscguamclit«» religiosa». Il P o litila faceva pure a l
cune piccoli* osserva/ioni >uiraiimiitii>tra/.ionc c sul
s«*r\ i/in interno.
Il I feldtraio ls.'W la ('«immissione incaricata »l»*l
Itcgolaiiiento rispondeva a »|in*stc »isscr\ azioni( lo ) eli»*
i soi'corsi a dom icilio sarebbero stati dati solo <piand<»
non si poteva prov'vedere al ritiro di (u lti i ricove
ra luti •* clic la reciprocità coligli altri istituti avr»*l»l»e
riguardato soltanto il trasport»» «legli infermi in «»spc-
«lale. e, s'era iu*i*«*ssari«». • i«*i guariti al Ricovero. In
«inalilo poi alla capitalixxa/iom* p«»t«*va portar «Ialini
forse all'istitll!«». dirigendo altrove le elemosine.
Il .'» marzo il M inistero stimo opportuno «lare altri
av\ertin ienti sui ritocchi necessari al progetto. «•«!
il 7 marzo il Commissario Regio chiedeva al M inistro
una lettera al riguardo «la far valere iitlicialm eiite
presso |;i < '«immissione, perche «|licsta li tenesse Ilei
giusto «•«mio. Questa lu .scritta il 11' marzo (11). P u r
e llco llliaiK lo
r«ip«*ra «Iella Commissione, «• lieti colii-
pr«‘ti<leiid<i le ragioni clic guidavano la sua com lotta.
il M inistro coiiclu<l<*va: Si potrà lasciare nel regola
mento al pruilciitc arbitrio «IcU'amm inistrazione, che
governerà l*i>tililto. Il•Stabilire seeoinlo le circostanze,
se convenga formargli una dotazione «Migli avanzi «•
«-«»i lascili . La Commissione fu pienamente persuasa
dalla lettera «lei M inistro a dare il proprioconscnsoi 1•_*).
Cosi, tinalnieiite. il
- -
aprile 1S.5S il Re approvava
s«il«*li
n«‘lll**llt
<* il Regolamento ( I •{).
(Questo riuscì costituito «li scssalitatrò allietili e
diviso in \a rii titoli. 1 primi articoli riguardano il
soccorso ai poveri e Pesiirpaziolie «Iella luciitlicità
per mezzo «IcIPcducaziolK* della giovelitil e del sini
avviam ento al lavoro. Cdi articoli
(i-S
parlano «Iella
composizione della società, «he doveva comprendere
come membri nati i siudaci ed i parroci «li Torino.
Come già 'i «*ra disegnato, l'istitu to fu posto sotto il
patriK-inio «l«*lla Vergine c«d titolo «li ./<»»*«#» <'«»#//. «•
sotto la protezione sovrana ( I I ), «• fu stabilito che i
locali
ftissi-ro
tre: cioè il castello «li
\
movo ed a Torino
un deposito ed un uflicio centrali* provinciale.
Il
Ricovero si sarebbe aperto per trii accattoni «l«*lla
provincia di Torino «Paiubi i s«-ssj. d'ogni età. validi
«*«l invalid i «* nel deposito sarebb«*ro pure stati collo-
«•ati provvisoriamente «nielli dell** alti*- provincie. che
per caso si trovassero a Torino. (ìli articoli «lai ‘_*o
al .'iS si riferiscono airaiuniinistrazione, alle con
greghe «lei soci, agli impiegati e«l al rettore. Iti «piantti
alla distribuzione dei ricoverati, il regolamento con-
ti«*ne solo norme generiche sulla separazione dei sessi
e delle «-là. 'ili lavoro a tutti quelli che
piissimo
farlo.
siiH i'truzioiie religiosa. La sostanza i* fondamcntal-
n nn te «piella «l«*i progetti presentali. N ell'articolo
ultimo si stabilisce «he non appena il ricovero fossa-
stato pronto, sarchiti* stato pubblicato un invito ai
mendicanti.
Il
IL B revetto «li appn»vazioiie venne inviato il
7 maggio al Mandicse Colli e«l il
'J'J
maggio successi vi»
la congrega generale dei soci nom inava trentun *oci
amm inistratori, che prov vedessero alla prima orga-
tiizzazitim* dell'opera. Questi furono, oltr«* ai membri
«Iella Commissiom* per il l!“ golamenlo, il Marchese
(in stavo di Cavour, fratello «|«*l grand** statista, il
Marchese Cesate Altieri di Sostegno, il Canonico Pino,
P A v v . (la n in o . Pi«*tr«i Maria (ìiovannini «• (•i«tvanni
Castelli, il Cav. ( >«*i*<ilain«i Rossi, il Colite Alessandro
Saluzzo, lo Speziale .Masino. P A v v . Vaglienti, il
C av. Pozzi, il Cav. Te«il. Rttssi, il Conte «PA rcoiut,
il Conte (ìcrbaix Di* Sonnaz, il Colite Baldissero,
il Cali. R iva , l'Av v. .luva. Felice Berne ed il Cav. Pul-
ciaim ( t r»).
L'amm inistrazione cosi comptista si raccolsi* per la
prima volta il ’J!* maggio 1S.5S e se«*lse collie silo pre
sidente il Colile Alessandro Saluzzo di Moiiesiglio,
colile vice-presidenti* il Marchese C«*sarc Alli«*ri «li
Sosl egtio, Francesco Melano c ( • ia
II
Domenico Vicino
«•«tuie dirci lori «lolla «*«nitabilità. .Michelangelo Berlin i
direttori* della tesoreria, il Colili* C arili direttore della
scgr«*t«*ria. Pietro Maria (ìiovannini direttore econo
mico. Queste «•lezioni furono approvate dal Sovrano
il J giugno: il I!* giugno il nuovo Prcsiilcntc ann u n
ziava la nomina «lei tcsori«*r«* nella persomi «li Felice
Rizzetti, nomina che fu approvala dal M inistero il
•*4o giugno ( Uì).
Tutto sembrava già organizzato, infatti il ‘J I sct-
t«•mbr«* Is:ts r.\nm iinistrazione già tissava l'apertura
«lei Ricovero per il prossimo inverno i*«l il Marchese
Colli ne dava l'annunzio al Ministero il i*«; settembre.
Ma ciò non potè avverarsi, perchè i lavori «li restauro
«lei Castello di Yiiiovo. rimandati p«T via della sta
gione. poter'iio iniziarsi soltanto iti prim avera,
mentre nel contempo venivano ; (liliale a vari soci
«l«*ll«* «•assetti* per raccogliere le offerti* ( 1
7).
. Era necessaria inoltre una casa in Torino per il
Deposito
ed
a tale scopo il
L’ti
gingilo
IH.'V.I
alcuni
privati si costituirono in società «l'accordo con gli
amm inistratori ilei Ricovero, per Pactpiislo della casa
«li un certo
Ar dy
in Borgo Po, c«l il L’S ag«ist«i F Am
m inistrazione presentava una supplica al Re pendio
co ii ct' dc ss c
la sua autorizzazione. Con R R . Patenti
settembre 1H.‘W S. M. dava il sospiralo permesso
per Puna «* per l'altra «-osa ed il i’* rAm m in is tra
zione del Ricovero stipulava con la Società Anonima
approvata il •< settembre Pallin o trentennale della
casa acipiistata ili Borgo Po.
Allora un R. Biglietto 7 settembre 1
* concedeva
che a Torino fosse c«illocata la Casa centrale del-
ris titu U i. lasciando facoltà «li usufruire anche del
castello di Vim ivo e dava alcune mirine per il ritiro
«lei mendicanti, mentre attillava al Ciovcrnaton* della
Capitale, ch’era allora il Maresciallo Sallier «le la
Tour.
un'is|N‘ZÌon«*
speciale sul Ri«-oven» (
IH ).
Questi avrebltc provveduto a far «•onsegnare al
l'autorità giudiziaria i mendicanti iii«|iiisiti di delitti
e«l a far tr;nliirr«* presso il c<iniauilant«* delle rispet-
ti ve provincie i nieiiilicanti che noli appartenevano
a uuella «li Torino nè per nascita nè |
mt
dom icilio
decennale.
Il
«!i»-«*mbn* is:$!» venne approvato un Regol
mento Interno, che d ava a ciascuno in particolan* ed
intorno a ciascun «»gg«*tt«» l«- nonne più p n iis e
jm t
il




