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L E O N A R D O M U R I A L D O

Fondatore della Pia Società Torinese di S. Giuseppe

1828 1 1900

L il primo sacerdote torinese proposto per gli onori

degli altari.

Nato a Torino il 26 ottobre 1828. quivi morì il 30

marzo 1900.

Studiò a Savona, nel Collegio degli Scolopi. ed a To­

rino. dove nel 1845 vestì l'abito c le ric a le nella Chiesa

di Santa Chiara. Appartenne all'Accademia Solariana,

composta di scelti studenti

ecclesiastici, e nel 1850

fu nominato Rettore della

Compagnia dei Chierici, che

prendeva nome da San Tom­

maso d'Aquino.

Nel 1851 si laureò in Teo­

logia nella R.a Università di

Torino, ed il 21 settembre

dello stesso anno fu ord i­

nato sacerdote nella Chiesa

di San Dalmazzo.

I tempi in cui Leonardo

Murialdo visse segnano rivo­

luzioni nel campo sociale e

religioso: per salvare le co­

scienze e coadiuvare al be­

nessere civile e morale del­

l'Italia, egli intuì, prima di

tanti noti pedagogisti, che

il benessere della co lle tti­

vità risiede nel popolo, che.

se educato cristianamente,

diventerà la salvezza della

sua patria.

* * *

II primo O ratorio to rin e ­

se è dovuto a Don Giovanni

Cocchi.

Sorto nella regione detta

il Moschmo, sulla ru a sinistra del Po. nel 1840. venne

dedicato all'Angelo Custode; nel 1841 fu trasportato in

Vanchigha. e nei 1849 da Don Cocchi affidato a Don

Bosco: è in quest'oratorio che il Teologo Leonardo

Murialdo, nel 1851, anno della sua prima messa, colla

condirezione del cugino Teologo Roberto Murialdo. in­

traprese il suo grande Apostolato.

Il 27 luglio 1857, insistentemente pregato da Don

Bosco, accetto la direzione de ll'O ra to rio Festivo di

San Luigi, in località Porta Nuova, allora situata in aperta

campagna. Ebbe, orim i collaboratori, i chierici salesiani

Michele Rua. Celestino Durando. Paolo Albera, Giovanni

Cagliero.

Catechismi con ordinate divisioni per classi, secondo

il metodo lassavano, che egli aveva appreso dai Fratelli

delle Scuole Cristiane i quali durante la sua infanzia erano

i maestri di tu tte le scuole comunali di Torino; confe­

renze pratiche; vigilanza continua sui giovani: scuola di

Religione agli adulti; scuola di canto: compagnia dramma­

tica; banda musicale; biblioteca circolante, e quanto

poteva attirare all'O ratorio

il maggior numero dei gio­

vani.

Il

Murialdo li seguiva in

famiglia, nella scuola, nelle

officine, durante il servizio

m ilitare, confortandoli nei

dubbi, esortandoli nelle av­

versità della vita, e spesso

elargendo, nascostamente,

l'obolo della carità.

La sua opera in quest'Ora-

to rio . continuò ininterrotta,

fino al 1865.

In quell'anno, trasferitasi

temDoraneamente la sua fa­

miglia a Parigi, egli pure vi

si recò per ragione di studi,

e nonostante ch’egli fosse

sacerdote da 14 anni, pregò

di venire accolto fra i chie­

rici del Seminario di San

Sulpizio. dove quasi due se­

coli prima aveva compiuta la

sua educazione sacerdotale

S. Giovanni Battista de La

Salle. Vi seguì vari corsi, ed

accrebbe il suo sapere e il

suo fe r/o re religioso:

pr.ma

di far rito rn o a Torino, così

scriveva al fratello: « Posso

sperare di tornare a casa un po’ più buon prete, il che

non vuol dire fare i miracoli di San Gregorio Tauma­

turgo. né le mortificazioni di San Giovanni Battista,

ma sentire ‘veramente lo spirito della vita sacerdo­

tale ».

Nel 1849 Don Giovanni Cocchi aveva fondato, a

Torino, un collegio per raccogliere ed educare i giovani

poveri ed abbandonati. La prima sede fu in Vanchiglia,

nella casa Moncalvo. I ragazzi

ivi

raccolti ed istruiti,

venivano avviati alle arti e mestieri: ecco perchè furono

chiamati « Gli Artigianelli »: nome che presto divenne

popolare e fu. in seguito, adottato in m olti altri istituti

italiani.

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