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Rivoli Torinese • (Briaere) . Colonie A trio .'* del Sacro Cuore, (ondata II l i maglio IOTI

L'Associazione di Carità che si costituì per la tutela

dei giovani, aveva come m otto le parole di Isaia:

Eger.os

vagosque induc in domum tuam.

Nel 1850 il nascente istitu to ebbe un locale meno an­

gusto in Via della Zecca, e nel 1855 «G li Artigianelli »

si trasferirono alla Villa della Regina: e qui troviam o il

Murialdo, confessore dei piccoli alunni.

Nel 1860 Cam illo Benso di Cavour, accettando la

richiesta di Don Giovanni Cocchi, donava, a nome del

Parlamento Subalpino, sugli spalti dell'antica cittadella,

il terreno dove si potè costruire l’edificio dell'attuale

Collegio degli Artigianelli, in corso Palestro, n. 14.

Il Teologo Pietro Benzzi, successo a Don Giovanni

Cocchi nella direzione d e ll’istituto, richiamato a Biella

dal suo O rdinario nel 1866, insistette presso il Teologo

Leonardo Murialdo, tornato allora da Parigi, perchè

accettasse non la direzione spirituale dei giovani, di cui

tornava ad essere il confessore, ma il gravoso incarico

della direzione d e ll'is titu to : e Leonardo Murialdo, prov­

visoriamente, accettò di diventare il Rettore degli A rti­

gianelli.

Ma la provvisorietà durò ben 34 anni, e cioè fino alla

sua morte.

* * *

D all'8 dicembre 1866 al 30 marzo 1900. superando

strettezze finanziarie penosissime, visse umilmente ed

indefessamente lavorò, coadiuvato da Don G iulio Costan­

tino e da Don Eugenio Reffo, che lo aiutarono per l'edu­

cazione della gioventù e successivamente ereditarono

il governo della Congregazione.

Il

Reffo. amoroso biografo del Murialdo, così ce lo

descrisse «Coi giovani adottò il sistema di una grande

dolcezza, di una longanimità a tutta prova, unita alla sor­

veglianza assidua, poiché era instancabilmente operoso,

non perdendo mai un briciolo della giornata, sempre

m piedi, l'u ltim o al riposo, primo ad alzarsi ».

Leonardo Murialdo con la fondazione d e ll’O ra to rio

del Sacro Cuore in Rivoli i n r '1) la serie d

ìo lti

O ratori della sua Congregazione.

Nel discorso di inaugurazione, il 30 settembre 1883,

egli disse: «Quest'opera di tanto m erito agli occhi di

Dio, perchè salva tanti giovani poveri dal vizio e dalla

perdizione, di quanto vantaggio non torna essa per

l'ordine sociale.

«Si era detto: aprire una scuola è chiudere una p ri­

gione ma l'esperienza condannò la sentenza, e col m ol­

tiplicarsi dell'istruzione, sceverata dalla religiosa edu­

cazione, non scemarono, ma si quadruplicarono i d e litti

ed alle antiche convenne aggiungere nuove prigioni.

«Q uanto sarebbe più giusto il dire: aprire un O ra­

to rio è un chiudere dieci prigioni. Un distinto statista

italiano, a chi si mostrava sgomento e spaventato per

lo spirito socialista ed anarchico, dominante in alcune

regioni d ’Italia, diceva: Fate che uomini dotati di fede e

di religione aprano uno o più ora to ri festivi, in ciascuna

città, e nel giro di pochi anni avrete una popolazione

morigerata, ossequiente ai principi di ordine: in una pa­

rola: una popolazione religiosa, e quindi virtuosa.

«Che cos’è l'O ratorio?

« Pregare.

« Imparare.

« Giocare ».

• • •

Leonardo Murialdo fondò, nel Veneto, vari Patronati.

L'8 agosto 1883 parte da Torino la prima spedizione

dei Padri Giuseppim che il Murialdo aveva, con um ili

inizi, e pochi 'o gg e tti, iniziata nel 1873.

I

Padri si recano a Venezia, dove assumono la d ire ­

zione del Patronato Pio IX°.

Nel 1889 quello della Sacra Famiglia di Oderzo. Il

30 settembre del 1890 si inizia il « Leone XIII » a Vicenza.

Nel

1891

a Bassano. poi a Padova, a Thiene, ed altri

ancora.

S