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I»* gigliace»*, 1«* rosari*»1. Ancora noi vogliamo
^ essere a esaltare Ir fragole di San Mauro; noi rii»*
abbiamo — urlio scorso nunirro di questa Rivista —
lodato gli asparagi di Santcna. Kvviva il contado;
tua evviva — sopratutto — la lirllr/.za »• la Inulta.
Nascono proprio dalla terra, bellezza e lumia, «piasi
sempre insieme; e
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«* rimangono vicino vicino. (ìli
asparagi, quasi «lenirò; «li p«»co sollevati* l«* fragole,
taiit«» clic giova ancora inchinarsi per raccoglierle.
<•rdmn|Ue, dopo i gigli, 1«*r«»se. Maggio «■ giugno,mesi
di freschi* «lrli/ir. l>op<» lodati gli asparagi, ammiriamo
le fragole. Ma «liriamo pure rli«‘ là la parentela era
«piasi p«-r«luta:
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ohibò dicono i yigli «piando
vedono un asparago presuntuoso, cugino matto che
Ita trattilo persino la Inflizione «li purità jh t farla
«la ricco; «• «-«mosce il danaro si>nant<‘, in luogo «lel-
l'oro giallo del polline gigliaceo ehe tingi* l'iucauto
naso «|«-ll«* atlolcscenti e «Ielle veechi«*relle,
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«* une e
le altre chine a«l adorare odoratalo. Parente lontano,
l'asparago; e neppur nastrano «li conoscerh» i gigli,
se l«» in«'«»ntrano nelle tier»* «li p;n*s«*.
La fragola n«». Parente stretta «'* davvero <*<»u h*
altre rosaci*»*. Principessa del sangue, la frag«»la può
ovumpie rappresentare la rosa sovrana. Voi che sor-
riil«*t«*, ditemi «love non può sostituire la rosa. Forse
soltanto nell'acipia. Ma otTrt* in cambio, al suo se
guiti», uno stuolo
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più brillante: vini litpiori
latte panna gelati. Ha il profumo, come la rosa. K
iu più il gust«i. Le mancano i petali, ma anche le
spine; ed è poi ricca «li polpa. Sappiamo tutti che le
dolili»*, talvolta, lacerano con i «lenti i petali «Ielle
rose. Creature olfattive, invocano di troncare la sof
ferenza della inarrivabile ebrietà. KI»Ik*iu*, offrite
loro le fragol»*, voi quanti siete amatori v«»gliosi ili
renderle in tutto lteate. Aggiungete all'odort* che si
insinua nel profotnlo il fatto conclusivo «li un morso
che lo annulli, mentre li» riassume.
* * *
Ma insegnava un antico maestro «li retorica che
giova fare punto, e ripremlere dall'inizio, <»gni qual
volta le femmine ;tgguatano dal margine la pagina
oziosa. Obliediamogli. Ritorniamo a San Mauro. È
qui vicino, e ci si può andare persino in tram. Più
lontano invece, assai più lontano, è l'inizio nel tempo
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