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S P O R T

Un pauagflo dai partaclpantl al cam pionato Italiano di m anofondo dlatro m o to ri

campionati ciclistici su pista clic

si sono svolti al Motovelodromo

ili Torino hanno avuto un buon suc­

cesso tecnico, sportivo, spettacolare

e organizzativo, tanto da lasciare un

buon ricordo in tutti quelli che in

un modo o nell'altro li hanno vissuti.

Queste liete constatazioni ci augu­

riamo siano preludio e auspicio della

rinascita del ciclismo su pista.

Dei quattro titoli in palio (velocità

professionisti, velocità dilettanti, ve­

locità allievi-aspiranti e mezzo fondo

dietro grossi motori) tre sono tornati

agli uomini che già li detenevano e

bisogna aggiungere che il risultato è

pienamente regolare confermando

esso I

h

superiorità di Martinetti e

l’ola rispettivamente nei professio­

nisti e dilettanti, e di Severgilini nel

mezzo fondo, su tutto il lotto dei

concorrenti.

Nel campionato dei professionisti Battesini ha

dato meno «li quanto ci si attendeva. Uomo dalla

volata progressiva e poderosa - non bisogna dimenti­

care che Battesini è detentore del primato mondiale

sui

1000

metri lanciati - il mantovano invece di

ripetere la tattica che gli era riuscita in batteria e in

semifinale partendo cioè a oltre 400 metri, si è limitato

ad iniziare la volata solo al 300 metri non riuscendo

cosi che ad offrire una comoda pedana di lancio a

Martinetti, il quale dotato di uno scatto meno soste­

nuto ma più veloce di quello di Battesini, ha rimontato

facilmente l'avversario sul rettilineo d'arrivo, in en-

tramlte le prove finali.

Nel campionato iniettanti i corridori torinesi non

arrivarono più in là dei quarti di tinaie,

jmt

quanto

siano stati favoriti negli accoppiamenti delle prece­

denti eliminatorie. Il titolo è andato a Boia.

Il titolo degli allievi è stato conquistato dal ferra­

rese (ìandini, il quale ha battuto nella finale Rimedio.

Gandini, che era passato con facilità attraverso le

prove eliminatorie ha confermato quelle buone doti

di velocista che quando matureranno potranno rive­

larci il campione che è ora in formazione. La rivela­

zione di questo campionato è però costituita dall'affer­

mazione dei due torinesi Galassi e Merlino, i quali,

attraverso una serie di prove disputate con accortezza

tattica e con lo sfoggio di una notevole facilità di

scatto, sono giunti sino alle semifinali, classificandosi

rispettivamente al terzo e quarto posto.

Nella prova dietro grossi motori il ritiro di Gior-

getti avvenuto dopo appena

10

giri dalla partenza

ha tolto di colpo alla lotta gran parte del suo primitivo

interesse. Severgnini, che aveva già mezzo giro di

vantaggio su Giorgetti, si può dire che da questo

momento ha compiuto nient'altro che una passeggiata.

* * *

Tre impiegate torinesi della Venchi-Unica, cioè

la signora Giorda e le signorine Balbo Cleo e

Bulzacchi Leandrina, hanno conquistato all'Italia

un primato mondiale di atletica. Il Gruppo Sportivo

Venchi-Unica aveva indetto una gara nazionale staf­

fetta 3 x 800 a vantaggi. Nessuna Società rispose

all'appello degli organizzatori che tuttavia allinea­

rono alla partenza tre delle loro squadre, la prima

delle quali, formata dalle atlete Balbo, Giorda e Bul­

zacchi, riusciva a battere il primato mondiale detenuto

dalla Germania e precisamente dallo S. C. Breslavia.

Le atlete si erano preparate scrupolosamente. La

Balbo, prima partita, compiva la sua frazione nel

tempo di

2

’ 29” e

8

/

10

. La Giorda le dava il cambio

ed al termine della sua frazione il cronometro fa­

ceva registrare 4’ 59” . L'ultima frazione era compiuta

dalla Bulzacchi, che portava il tempo totale a 7’ 32”,

contro 7’ 37” 4/10 del primato precedente, miglio­

rato così di 5” 4/10. Al termine della prova il folto

pubblico presente allo Stadio Mussolini improvvi­

sava alle tre brave atlete una calorosa dimostrazione

di simpatia che accompagnava i dirigenti del

Gruppo.

Va rilevato che questa magnifica conquista dello

sport italiano è stato ottenuto da tre impiegate della

S. A. Venchi-Unica, cioè da lavoratrici,

ciò che mette

la prova della Giorda, della Balbo e della

Bulzacchi

ani-ora al di sopra del

già

grande valore intrinseco

cha ha

di

per sè,

conferendole

un significato enorme.

MLVIO VAMTTO

V