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(Min-Ili «ti Stupinigi era scritto un tempo — anche

>• oggi ilh'ggibile — " provveditore delle fragole di

S.;ii

Mauro Tiltfintorno era ripetuta, come oggi

sull»* monete, la parola « Kert ■>. lia fortezza — tutti

1" sappiamo — tenne |{odi. isola delle rose. Sostenne

S ui

.Mauro, terra delle fragole. La sovranità si rivela

in i segno delle rosacee.

Ma giova di nuovo fare punto, anche se è impossi­

bile, pieni (piasi ormai tutti i fogli, riprendere dal­

l'inizio. Concludiamo in fretta: andate a San Mauro.

Non è un consiglio, il nostro, ma uu invito. Mentre

l'antico favor»* principcsc»> svanisce n»*l tempo, il

Dopolavoro ne accorda di nuovi; c non più a chi

coltiva le fragole, ma a «dii le mangia. Tutti» »'• orga­

nizzato alla perfezione. Ci sono persino m«*zzi di tra­

sporto comodissimi, per chi non ha niac«-hina.

l'er coloro ai (piali il nostro discorso riuscisse si-

hilliuo, un bravo fotografo ha aggiunto le foto ohe re­

tteti*. Parlano agli occhi un linguaggio immediato,

t esti vuoti, cesti pieni, e persino fragole scomparse

ut* la panna, ed altr»* in atto di scomparire. Dopo i

tim i eh»* allogano nel latte — di dannunziana memoria

— in un'atmosfera di mitica sensualità, or ecco i

frutti die allogano nella panna, sullo sfondo di un

grembiale di cucina. Confessiamo che gareggiare »'•

impossibile. Kppure varrebbe la pena di tirar via tutte

le righe contenute in quest'ultima pagina, per mo­

strare nella sua int»*rezza la donna «lai grembiale. Il

bianco oceano di panna montata diventerebbe pic­

cino, si ridurrebbe all»* sii»* v«*r«* proporzioni; e lo

strumento impugnato dalla destra smetterebbe di

assomigliare al tridente di Nettuno per beiii*dirci,

o per riposare sulla tavola alla «piale sarebbe dolce

assiderci.

Non •* modestia, la nostra. Saremmo i primi a

togliere via le righe del testo. Ammiriamo troppo, con

I»* fotografie tagliati*, quelle omesse. Tua ve n’era

tlclla banda dt*l paese; così perfetta che a guardarla

pareva di sentire

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soave suonar di trombe, sia pure

non angeliche. (> forse sì. La divisa <U‘i musicanti

agresti — «'* vero — non è mai quella «legli angeli.

Ma nemmeno è «li angelo quella grossa mano che tra

le righe del titolo vedete regger»*, senza alcuno sforzo,

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cesto monumentale; eppure i olire un tl

e

molte mani, in apparenza angeliche,

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ci sanno

offrire.

GIOMOCCA

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