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/ioni è costituito ila un complesso di tubazioni che

durante lVniissionc del gas diventano fosforescenti.

I.'estrazione delle emanazioni è operazione così deli­

cata che occorrono tre persone pratiche ed mi lavoro

•li circa tre ore «igni volta.

Nonostante l'angustia di locali il «('entro» ha

.'cmpre funzionato alla perfezione. Alla collaborazione

costante e cordiale nello studio e nella cura degli

ammalati fra medici, chirurghi, radiologi e patologi

dell’istituto hanno fatto seguito, per iniziativa del

sen. Pescando che anche in questo fu un precursore,

quelle

r i u n i o n i u n t i ichc-chi n i n jic h r -r a d ioloy ir li >■ tiri

l 'ir m o n t r

che tanto interesse suscitarono e tanto van-

tiiggio portarono allo studio ed alla cura dei tumori,

poiché vi parteciparono ogni due mesi anche i medici

pratici di piccoli p:w*si. Il nostro «Centro ■>fu preso a

modello; il suo attrezzamento e la disposizione dei

servizi servirono ad orientare gli altri che sorsero

susseguentemente; a Torino ne venne meritata fama;

ma gli anni sono trascorsi e mentre altrove si è cam­

minato, (pii si è segnato il passo. Non sono gli uomini

di scienza, di volontà e di valore die mancano, gli

ostacoli, e ciò è maggiormente doloroso, sono pura­

mente di carattere materiale. Perchè l'istituto possa

Analmente riprendere quota, ha bisogno di piti ampio

respiro. E la soluzione si presenta

logica, semplice. Occorre per in­

tanto trasferire la sede di pochi

passi: occupare quella palazzina

che guarda il giardino Cavour. Tua

sede degna dell'importanza che ha

il «Centro » e dell'alta funzione so­

ciale che esplica si impone.

Bisogna affilare le armi in questa

lotta contro il tumore. Il problema

si presenta sotto i due importantis­

simi aspetti scientifico e sociale e

l'incitamento a risolverlo viene dal­

l'alto. Lo stesso Ministero dell'in­

terno ha sollecitato l’ospedale di

San Giovanni di organizzare in

accordo col Preside e i direttori

del «Centro » un corso teorico pra­

tico sui tumori e

le loro cure, |H*r i

medici delle pro-

vincie piemontesi.

Il corso che con­

tava circa 300

iscritti è terminato

in questi giorni con

esito favorevolis-

simo e si è chiuso

con un nobilissimo

gesto che dimostra

tino a qual punto

sia sentita dagli

studiosi la net'es-

sità di potenziare

la lotta scientifica

e sociale contro il

Cancro. Alunni e maestri hanno spontaneamente ri­

nunciato al premio in denaro offerto dal .Ministero

dell'interno, devolvendo la somma per iniziare in

seno alla sezione torinese della bega contro i tumori

un fondo che permetta di sovvenire i disagiati che

vorranno ricorrere al «Centro» per consiglio, per

aiuto terapeutico e per il periodico controllo dei

risultati «Ielle cure.

Lo spirito del prof. Pescando esulterà: il seme da

lui gettato in fertile terreno dà gli ottimi frutti, che

egli sperava; i medici tutti sono diventati i migliori

disinteressati collaboratori degli studiosi che sono

specializzati nelle cure dei tumori maligni, e l'illustre

seienzato che dopo la morte del fondatore ha preso

il posto di comando nella guerra senza quartiere che

la scienza combatte a Torino, come altrove, contro

qucU'implacahilc nemico che è il Cancro, non si con­

cede tregua ed ogni suo sforzo tende a portare l'isti­

tuto a queU'eflicienza, a quella perfezione di attrez­

zatura che il fondatore aveva sognata e a cui certa­

mente l'avrebbe portato se la morte non l'avesse anzi

tempo rapito all’affetto della moglie e alla scienza

cui tutto se stesso aveva dedicato.

Torino che per merito «lei sen. Pescando li.. .....io

l'onore di avere

j h t

primo un « Centro |M*r lo studio

e la cura dei tumori maligni », non

vorrà perdere tale primato, esso

avrà l'orgoglio di riportare l'istituto

in prima linea per mantenergli quel­

l'importanza che il fondatore gli

aveva conferito e che i continua-

tori della sua opera hanno saputo

conservargli nel cam po «Iella

scienza.

Le finalità che il Centro si prefigge

sono di per se stesse garanzia «lei

vantaggi che una migliorata siste­

mazione apporterà sia nel campo

scientifico sia in «piello dell'assistenza

sanitaria che con i recenti provve­

dimenti amministrativi e con la po­

derosa mole di opere ultimata, si è

portata decisamente in linea col nuovo

clima della vita

«Iella nostra città.

Gelosa del suo

primato scientifi­

co Torino ha il di­

ritto di esserlo

anche per quanto

riguanla l’attrez­

zatura delle sue

Istituzioni ed il

«lovere di tendere,

pur riconoscendo­

ne il già immenso

valore, ad una lo­

ro ulteriore, pro­

gressiva afferma­

zione.