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Una p u ltn n Mttopotta all* Irradiaitoni

In questo Istituto tutto è ridotto a iiiiiiiiiic pro­

porzioni. I locali dovi* i inalati debbono attendere il

turno ili visita dovrebbero essere vaste sale e sono

invece piccolissimi: negli ambulatori ei si muove a

disagio perchè il lettino per le visite e "li armadietti

a vetri occupano quasi tutto il posto. Il laboratorio

della sezione medica, per le ricerche di ordine clinico

necessarie alla diagnostica e alla tempia e le indagini

di carattere .sperimentale, è anch'csso minuscolo;

eppure «rii attrezzi, «rii apparecchi, il macchinario è

perfezionatissiino. Così dicasi della stanza riservata

alla ematologia e sierologia, di quella di chimica,

dell'altra ili batteriologia, della stanza di disinfezione e

sterilizzazione, e dello Stabularmi!) ». Anche l'ambu­

latorio per la chirurgia è troppo piccolo in confronto

al bisogno di spazio che un tal servizio richiede,

fc qui dove si fanno i prelievi ili frammenti di tessuti

I>er l'esame istologico. Le stanze di degenza degli

ammalati sono al primo ed al secondo piano; una

camera di isolamento; una a quattro letti: una blin­

data di piombo per i malati in cura di

radium.

Vi è

annessa una sala operatoria attrezzata modernamente.

La sezione di patologia per la diagnosi istologica e

|mt

gli esperimenti

è

costituita da quattro locali.

Negli amunii della prima si trova la storia dell'isti­

tuto. La documentazione degli esami fatti su pezzi

inviati nei primi anni da tutta Italia, ed anche attual­

mente da molte regioni che non sono servite da altri

Centri o, che il nostro preferiscono, rivela l'impo­

nente mole di lavoro che in questi anni ha compiuto

il preside del " Centro » prof. Morpurgo la cui fama

di scienziato ha varcato i contini di Torino e d'Italia.

La sezione partecipa all'uso dello stabulario nel sot­

terraneo ed ha a propria disposizione un pollaio co­

struito nel cortiletto. L'organizzazione del servizio

diagnostico è perfetto. Viene inviata celermente la

diagnosi scritta e firmata dal direttore al medico che

inviò il pezzo e i preparati microscopici vengono

rimessi all'istituto di patologia generale per gli eser­

cizi diagnostici degli studenti e per i laureati che fre­

quentano l'istituto stesso. Al termine del 19118 assom­

mando tutti gli esami precedentemente fatti dal

prof. .Morpurgo questi superavano già i LMKMI.

L'Istituto è dotato di una sezione rsuliologica e

radiumterapica dotate di quanto di meglio offriva,

all'epoca della fondazione, in fatto ili apparecchi l'in­

dustria elettronjedicale. .Ma il tutto è distribuito in

locali troppo piccoli: più che un grande « Centro •» in

funzione sembra una dimostrazione in scala ridotta

di quel che deve'essere un «Centro » modello.

Vi è intim* il reparto di tìsica diretto dal prof, I*o-

chettino dove vengono eseguite le ricerche sulle azioni

biologiche e terapeutiche delle emanazioni del

radium.

Consta di tre stanze: due delle «piali nel sotterraneo

acciocché i sensibili apparecchi che funzionano nella

prima non vengano influenzati dalle radiazioni che

malgrado protezioni di sette cm. di piombo vengono

emesse dal radio situato nelle stanze del piano infe­

riore. Qui in una robusta cassaforte è custodito il

tesoro: cioè il

Ratlium.

L'apparecchio per le

emana-