della coltivazione; perchè, a memoria «l'uomo, sempre
a San Mauro si coltivarono fragole. La natura del
terreno sembra eccezionalmente favorevoli-; nei libri
più antichi è ricordata, con commoventi parole di
lode, questa virtù della terra di San Mauro, ha cosi
detta fragola nera pare non raggiunga in nessun altro
luogo una così assoluta perfezione. Chi una volta
l'assaggia, disdegna per sempre tutte le altre qualità
di fragole, quante ne nascono spontanee o coltivate
nei siti boschivi delle regioni temperate d'Kuropa
e d'Asia. Il mondo è largo. (lira e gira, tutto si può
trovare. Ma pensate: una sola fragola più buona di
quelle che trovate a San Mauro voi non la troverete
mai. Sono d'accordo i buongustai e gli scienziati;
questi uomini tanto diversi tra loro, conciliati per
un attimo in un comune sentimento: l'ammirazione
delle fragole di Sali Mauro. Se poi scienziati e buon
gustai non vi sembrassero a sutticienza autorevoli,
pur con il loro unanime voto, ebln-ne sappiate che
all'applauso della moltitudine si aggiunse generoso e
provvido il principesco favore. Ripigliamo i libri delle
istorie, soccorritori «li ognuno che, scrivendo, abbia
j»er seguo la verità. Narrano essi in diffusi capitoli
che venuti nei campi, e neU'animo di uomini e donne,
i primi sentori autunnali, risovvenendosi quei di San
Mauro dell'opportunità di rinnovar le aiuole delle
fragole — che rinnovar si debbino ogni quattro o
cinque anni, partitamelite operandogli anno in anno,
su una acconcia parte del proprio terreno — permet
tevano alle lor donne di allontanarsi con sulticenti
provviste di cibo, e «li restarsene via cinque, sci, o
anche sette giorni; e le buone sanmauresi si «tinge
vano alla volta delle tenute reali di Stupinigi, e con
«lire che erano «li San Mauro avevami
ovun«|Ue
libero passaggio, poiché gentiluomini «li Corte, guar-
diacaccia e giù gì il persino i servi onlini precisi ave
vano a ciò che rispettata fosse l'antica tradizione;
la quale — è ormai tempo «li dirlo — voleva che sol
tanto a quelle donne e ragazze riconosciuto fosse il
privilegio «li tórre le salvatiche pianticelle di fragole
|
mt
trapiantarle nelle terre «li San Mauro, uniche
degne di accogliere e
j h t s ì i i o
«li miglitirare
—
lo ri-
c«moscevano i Principi — quel che in terra reale era
spontaneamente cresciuto.
Il brevetto esiste. Ksiste la patente sigillata. Ksist
la b«dità «lei frutto,oltre alla generosità «1**1 Princi|ie.
Per ciò «hi conosce
1
«* ist«>ri«* ritinta le fragole che non
siano «li San Mauro. Chi non le rifiuta fa il suo danno,
e rivela un'ignoranza grave. C'è il brevetto, ripetiamo,
e c'è la patente sigillata. Favore eccezionale, privi
legio rarissimo. Non sono soltanto le mense regali a
servirsi delle fragole «li San Mauro; ma era San Mauro
a servirsi «Ielle tenute «lei He. Privilegio invertito,
e |H*r ciò — dicevamo — rarissimo. Sugli «Umilili «lei




