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colo»; dopo aver nominato i protagonisti principali di singoli episodi di valore,
veniva evocato il sacrificio di tutti i valorosi ufficiali e dei capitani degli otto bat-
taglioni di borghesi volontari che «gareggiarono di zelo e di sagrifizi» coi corpi di
linea
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. Il lettore si trovava così dinanzi all’elenco più lungo dell’opera, un’enume-
razione di vittime insistita che ampliava il significato collettivo del sacrificio dei
soldati, evidenziando l’assenza di casi di eroismo individuale: vuoto che Carlo
Alberto avrebbe provveduto a colmare.
Con il riformismo carloalbertino aveva avuto inizio un rinnovato interesse per la
storia e una nuova epoca della storiografia piemontese. Altrettanto nuovo fu il
peso assunto dal rapporto tra l’organizzazione degli studi e la politica, attraverso
il ruolo delle istituzioni culturali subalpine: oltre all’Università (che avrebbe
rafforzato la propria influenza anche in seguito all’istituzione della cattedra di
Storia militare, in seguito ribattezzata Storia moderna) e all’Accademia delle
Scienze, la Deputazione di Storia Patria nata nel 1833 per volere dello stesso
sovrano. Qui attraverso l’attività di intellettuali, esponenti della nobiltà di servi-
zio, funzionari dello stato legati a incarichi di corte e di governo si delineò l’ege-
monia moderata del processo risorgimentale, con la progressiva trasformazione
della storiografia da strumento in grado di orientare l’opinione pubblica a vero e
proprio mezzo di propaganda politica. Si andò così affermando e consolidando
un’impostazione storiografica che raccoglieva il testimone dell’eredità settecente-
sca di uomini come Prospero Balbo, primo presidente della Deputazione, e si
faceva portavoce di un peso diverso di tipo nazionale del regno di Sardegna, rap-
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C
ESARE
S
ALUZZO
,
Ricordi militari degli Stati sardi
, Torino: Franco, 1858, pp. 101-108. La prima edizione france-
se dei
Souvenirs militaires
è del 1853.
Erstürmung der Französischen linien vor Turin den 7.
september 1706
, litografia di A. Greil su disegno di
Wilhelm Dietz, 1850 circa (ASCT,
Nuove acquisizioni
).




