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te e in conseguenza di ciò la riscoperta e valorizzazione della storia subalpina e la

funzione aggregante delle memorie patrie attorno alla dinastia

44

. Un posto di rilie-

vo assumevano gli avvenimenti del 1706, ma con l’innovativa declinazione attri-

buita alla battaglia di Torino quale

incipit

di un momento storico affatto diverso,

di cui ora si poteva intravedere l’esito nel compimento dell’idea di Italia, in un’ot-

tica di irreversibilità del processo di unificazione nazionale. Era in altri termini la

trasposizione nella storiografia di una lettura teleologica dei Savoia come guida e

autori dell’Unità italiana. Così nel

Sommario della Storia d’Italia

di Cesare Balbo

la casa di Savoia appare agli albori del Settecento l’unica autorevole in Italia e in

grado, dopo che la «battaglia di Torino fece perdere l’Italia a Francia e Spagna»,

di affermarsi anche in Europa

45

. Concetti già espressi nelle

Speranze d’Italia

, nelle

uniche due pagine dedicate alla sintesi storica del Settecento: nel momento in cui

si era aperta la guerra per la successione spagnola, un buon terzo dell’Italia si tro-

vava come un «podere», senza che i suoi abitanti si fossero mossi, dal momento

che si sentivano «sudditi stranieri da centocinquant’anni». Fortunatamente «un

principe italiano» aveva preteso la sua parte, ottenendola per l’«operosità e virtù

44

G

IAN

P

AOLO

R

OMAGNANI

,

Storiografia e politica culturale nel Piemonte di Carlo Alberto

, Torino: Deputazione

Subalpina di Storia Patria, 1985, pp. XXII e 59.

45

C

ESARE

B

ALBO

,

Sommario della Storia d’Italia dalle origini fino ai nostri tempi

, Milano: Alpes, 1927, pp. 406-409.

Domenico Castorina,

I tre alla difesa di Torino nel

1706

, 1847 (ASCT,

Collezione Simeom

, B 526, vol. I,

antiporta e frontespizio).