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! poliziotti dei

«

gialli

»

tini fiuto sicuro hanno per

il delitto la facoltà che

posseggono certi animali

per il terremoto: lo avver­

titilo da lontano. In molti

u

gialli

»

si può evitare di

scomodare il telefono: i

poliziotti si trovano dietro

Ir porte. Tilttalpiù saliva­

no le scale (/unndo i loro

sensibili orecchi furono

di

visati dai colpi di rivol­

tella sparati a

/torte chiuse

c a finestre sbarrate al 64°

piano. Sono amici dei

/la­

droni di casa che appresta­

no queste feste calamitose;

conoscono vita e miracoli

degli invitati; è facile che

con la vittima in un tempo

remoto si siano iniziati ai

segreti dell' abbecedario.

In giorno anzi sorri­

dendo gli avevano prò-

nosticata questa fine; ed

ecco a conferma ed a ri­

prova della loro sensibi­

lità premonitoria che essa

piange puntuale come una

cambiale alla scadenza.

Il ftoliziotto è talmente

abile che se alza un dito

(ill'nssnssino [ter non esse­

re individuato non resta

che sprofondare col pati­

mento. Perciò l'investiga-

tore tiene le mani in tasca,

tom/dica le carte dell'im-

broglio con i diversivi de-

uli interrogatori. La rivol­

tella è rinvenuta fra le

aiuole di un giardino sot­

tostante. La ftorta della

stanza della vittima è chiusa a chiave; e nel cas­

setto della scrivania si trova un testamento. Sono

<s/iedienti inutili: non servono per confondere le

peste. Valgono come pretesti per dar un movimento

postumo alla scena. Il ftoliziotto che ha un tempe­

ramento da

deus ex machina

in cuor suo se ne ral-

■ egra e ne approfitta. Tratta tutti con confidenza da

om/tagnone. offre sigari di continuo traendoli da

ma tasca che è una tabaccheria ambulante, chiede

non ci sia da bere, se ci fosse un'orchestra gri­

derebbe:

«

Musica

».

come ad una festa. Gioca con

J i indiziati una sorprendente partita di bussolotti,

'sono astuzie per far smuovere quest'aria attonita,

sottilmente lugubre e contraffatta.

Ma anche se chiude gli occhi il poliziotto non perde

nessuno di vista: ha occhi che non si vedono pian­

tati anche dietro Im schiena. È presente in tutti i

luoghi: controlla entrate ed uscite, dalla bassura

del pianterreno alla vertigine dell'ultimo piano.

Tutti adesso circolano e ciarlano rasserenati, con

disinvoltura. Il morto

è

ormai lontanissimo, nella

sua stanza remota e profonda.

Nelle inquadrature delle finestre nessuno scorge

,

ad uso di prospettil e personali, il disegno aereo

delle croci a ripetizione delle grate. Nemmeno l'as­

sassino che convinto d'averla fatta franca infila il

cappotto e si allontana. Siamo al finale del gioco

del gatto col topo. Si apre la scatola dell'ascensore,

r altro ha appena il tempo di allungare il passo

,

di

sporgere mezza persona: il poliziotto lo ha preve­

nuto, è partito come una lettera per pneumatico

,

adesso stende una mano ferrigna e racciuffa.

SALVATOMI «ATTO

D