i vini tipici delle Lunghe
».
dove
non trovammo che un tavolo con
due sedie libere, l'ostessa afferrò
Orlando per un braccio perchè
non voleva lasciarci andar via.
I
ennero tuffate altre due sedie
nella folla dei bevitori vocianti.
Si stavu allegri in quella tana
piena di fumo e tiepida come una
mangiatoia, e pareva proprio che la
vita
tornasse ad acco
glierci, con quel po’ di torpido che le è caratteristico.
I panini col prosciutto, le ulici. la senufte. E il nebiolo!
I l nebiolo!
A l secondo litro l'aria diventò quella delle cospirazioni,
dei sodalizi.
La scritta
«
l in i tipici delle Lunghe
».
al contrario, era
già diventata faticosa da leggere.
«
Eccoci di nuovo nei nostri caffè, a respirare una vecchia
aria di famiglia. .Xon ci venivamo da ragazzi afondare gior
nali polemici?
».
<i
Mei momenti come questi bisogno tornarci
».
»
Ci torneremo spesso
».
«
Ma
sì.
Sono posti dove si sta sempre bene. Infine questa
è la nostra vera vita, così, alla malora. Torniamo zingari!
D i caffè in caffè •>.
II Piccolo
-1
lessio alimenta così beneilfuoco deU'esaltazione!
Diventa bello e gli brillano gli occhi con fulgore intenso:
due bracieri dai qutdi fuggono i bagliori della grande fronte.
Ha il cappello rovesciato sulla nuca, le narici dilatate, la
bocca viva e capricciosa. Tutto rivela in lui una natura ricca,
sempre capace di rinascere, mai appannata o fiacca.
«
Ragazzi miei. Che cosa faremo domani ? Ripartiamoci i
compiti
».
«
Come i cavalieri d'un tempo, per insegnare al mondo ia
gentilezza
»,
completa Orlando trionfante.
Alessio è tutto ilare, ama la vita, gli scherzi, è contento
di sè. ì\on gli è rimasta un'ombra di amarezza.
«
Evviva. Facciamoun brindisi alla...alla...tavola rotondai’.
«
Già. questa tavola è rotonda e noi. qui intorno, noi siamo
i cavalieri della tavola rotonda... ».
«
Ah ah, sono contento. Anche voi? JSo? Forse felici?...
> .
« iVoi
siamo forti
».
«
Con
unpu...
con un pu...gno secchiamo almeno trefacce ».
«
Certo, Piccolo Alessio, facciamoci jtortare ancora del
salame, non bado a spese. Fumiamo. Xon ce ne sono più?
Vado a comprarne
».
*
Presto, dopo facciamo un altro brindisi
.... .
i no esce a comperare le sigarette. Quelli che restano sono
nel fumo; non s'accorgono più. appena è uscito, che cosa sia
andato a fare; stanno con sorrisi incerti nel fumo che balla,
illuminato dalla luce elettrica, nelfrastuono ; le voci scoppiano
;
quando se lo vedono venire incontro, (Mando: to'... di dove
vieni? Ah. sei tu Orlando. Sei andato a comprare le sigarette,
come hai fatto presto... Ragazzi, siamo ancora accesi ma
tra poco ci spegneremo. Alziamoci per il brindisi:
* A noi tre. visti dalTalto, piccoli piccoli, tre puntini nel
grande buio eter... eterno ».
* Grossi quanto la brace delle sigarette
».
«
Mi più nè meno
».
/
tre puntini toccano i loro minuscoli bicchieri.
IL RARMERE ADOLESCENTE
Q U A D E R N O
La metafisica come l'arte trasforma e trasfigura la
realtà: la rinnova come l’arte e l 'umanizza, la forma
seminio il nostro spirito e ci finn tira l'effimera illu
sione ili penetrarne (o ili costruirne) i segreti ordi
namenti.
Talvolta questa implacabile struttura logica per
cui ci sentiamo {tortati a tentare ili unificare l 'infi
nità itegli aspetti che il reale ci offre mi riempie ili
gioia vivissima, più spesso iterò ili angoscia indici
bile
.
(piando vedo questa unità sfumare nelle neb
bie dell'astrazione.
ISessuna cosa al mondo è più reale della intrida,
disse un giorno Oscar II ilde. e questo mi consola
in quelle ore in cui ci si sente come Mallarmé, di
aver letto tutti i libri.
(Quando. Emanuele Kant anch'esso mi delude con
la sua
«
cosa in sè
»
io penso alla sua formidabile
stilizzazione dell'universi» e quindi alla sua grande
anima d'artista ed a quella
/pagina drammatica che
va sotto il nome di
«
antinomie dello spirito
» .
(Quando gli artisti rimproverano ai critici la loro
im/Httenza creativa penso a quella sentenza di Oscar
ff
ilde artista:
«
La creazione è sempre arretrata:
quella che ci guida è la Critica. Lo spirito critico
e lo s/tirilo del mondo sono una cosa sola
».
A quel critère faut-il dotte recourir en méta-
physique?
La raison y est inutile: la vérification impossible.
Que reste-t-il? Le sentiment. Mais chacun a son
seniimeni. Et quel est le trai sentiment? Questioti
oiseuse. Tout sentiment est t rai, qui est sincère.
Il s'ensuit q u en métaphisique toutes les opinions
se valent. Si toutes se valent que valent elles dotte
—
j'entends
—
au
/toint de vue de la science?
La ré/tonse est aisée.
( H
e n r y
- Kim i \ri>
I '
ik k n n k
).
Nelle ore in cui il dramma d ell'Ilno e del Molte
plice si svuota e mi ap/tare come vana logomachia,
vorrei che tutti gli sjtecchi della mia casa fossero
velati.
Conosco un /ticcolo cimitero di numeri: vi ri(to
sano esili corpi di bimbi nati e s/tariti subitamente
nel gorgo, i cui genitori non hanno mai letto il libro
di Max ISordau.
La forza e l 'intelligenza di un uomo si dimostrano
non solo nel ri/negarsi che egli fa su se stesso, ma
altresì nel tenere fissa dinanzi a sè una soluzione di'
siterante, la quale appunto {ter questo è la vera.
SERAFINO GUBBIO




