Table of Contents Table of Contents
Previous Page  304 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 304 / 1801 Next Page
Page Background

Artigianato:

ESPLORAZIONI IN CASA NOSTR

MOBILIO E ARREDAMENTO

Dal cielo grigio, imbronciato in un primaverile ca­

priccio, l’acqua diluvia. Le tenere foglie che ravvivano

con la loro fresca nota di colore la massa ancora brulla

dei giardini di Piazza Barcellona sembrano rabbrividire

sotto la furia scomposta dogli elementi scatenati. Poco

lontano dalla piazza si diparte via ( arena guardata ai

lati da case grigio o sonnacchioso, sullo quali l'umidità

disegna grandi chiazze irregolari.

Al numero

20

della via una grossa scritta " Francesco

Boglinne - Mobili d ’arte » mi avverto clic sono arrivato.

11

laboratorio di questo artigiano, famoso produttore di

mobili, copro con la sua massa grigia «piasi tu tto il vasto

cortile della casa. I*oc«> lontano dal laboratorio una te t­

toia rido con i suoi rossi mattoni luccicanti di pioggia.

Qui ti si appalesa chiaramente come anche gli arti­

giani abbiano saputo e dovuto — sia puro conservando

quanto dello loro tradizioni era possibile conservare

mettersi risolutamente a contatto con la nuova epa

ricca di macchino, ai cui benefici anch’essi debboi

concorrere, accettando questo potente ausilio alle I

oì

fatiche, anziché rinchiudersi nella torre d ’avorio d

passati splendori.

I.a tipica fisionomia della bottega artigiana, da

sotto l’attenta guida del maestro d'arte, validi e volent

rosi i garzoni si applicano al lavoro ad essi ;.ssegnat

si annulla e svanisce fugata dallo stridulo canto dei

seghe elettriche, dal prolungato, acuto, singhiozzo del

pialle meccaniche, dalla massiccia visione della pres

metallica che sta scendendo lentamente - accompagni

dal lento ronzio del motore — su di un pannello rie

porto da una sottilo membrana di noce. Tutto inton

il lavoro ferve ordinato. I n odore acro di spirito e

vernice prendo violento alla g«>la il visitatore, al qua

una pesante tavola di pioppo, che, sporgendosi da

1

banco, si spingo davanti alla porta, quasi ad impeé

il passaggio, «là il primo saluto. Intorno a gran

banchi stanno lavorando una ventina di operai occ

pati nello più disparate bisogne. Francesco Boglione c

mi è guida ricca d'interessanti notizie nella visita (

suo laboratorio, si dirige spedito verso uno di questa!

un angolo dove —sotto la sua personale so rv eg lian e

lavorano i migliori garzoni. Egli mi srotola davanti!

grande, e per me complicato, disegno di un m o d e l

simo mobile che egli presenterà alla V ili Mostra ■

cato Nazionale deU'Artigianato, che avrà luogo q u a

prima a Firenze, per partecipare al concorso di a n i

mento bandito dal Comitato organizzatore della

Mei

stessa. L’ospite mi spiega che con questi concorsi, e l i

tanto in tanto vengono banditi a stimolare lo s p i

creativo degli artigiani, la loro Federazione vuol i l

rire il formarsi di uno stile schiettamente italiano, s i a

delle vitali tradizioni del passato e della nuova dinaH

vita fascista. Da quanto mi dice si capisce che, pur a l

* apprezzando lo stilo novecento, non ne è certo cn tu sifl

Il suo attaccamento ai mobili antichi lo si vede a l

dall'amore con il quale lievemente accarezza le r i i

sculture, frutto, mi dice, di oltre un mese di la w

che adornano uno di essi, artisticamente in ta rs ia to l

attende solo per intraprendere il suo viaggio v e t i

negozio di vendita, lo ultimissin

0

rifiniture. Da

m

si sprigionano ancora zaffate di alcool che feriscoaH

nari e formano un acre miscuglio di odori col ■

aroma di resina e di segatura che domina nel i l