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<;ul luogo che, pur essendo prossimo a Torino, non è

ubicato nella citta. E un argomento questo che non

merita molta importanza poiché proprio su questa R i­

visti nello scorso mese l'ing. Orlando Orlandini pro­

spettava in termini chiari, seppur ancora un po’ antici­

patori,il piano regolatore regionale destinatoa imprimere

nuovi sviluppi alle comunicazioni ed all'assetto di tutti i

servizi annessi e connessi alla vita dei vari centri com­

presi nel piano stesso. Ri.oli e a poca distanza da Torino;

non solo, ma rappresenta per la nostra citta una zona di

espansione quanto mai logica ed attraente.

Le costruzioni edilizie vanno semp'e più addensan­

dosi, tinto da lasciare precedere che in un a. .emre non

molto lontano potranno susseguirsi, senza soluzione di

continuità, lungo l'intero itinerario, percorso attual­

mente da! tram.

Vengono quindi a cadere le eccezioni che fino a

qualche decina di anni fa potè.ano essere opposte alla

costruzione di un Seminano in quel di R .oli. Aggiun­

gasi che l'Autorita podestarile rivolese, allora rappre-

sentata daM'mg. Ugo Sartirana. pienamente consape.ole

dell'importanza dell'istituzione e del nuovo ritmo che

avrebbe impresso all'intera zona, si prodigo per facili­

tare la realizzazione del progetto, disponendo persino

l'allestimento di una nuova strada per collegare la

statale di Susa alla collina di Rivoli. Era questa una ne­

re"-

: o - o

letropolitana. assumendo la rettoria dell'istitu-

liede m'Zio, nei primi anni del secolo XV III, al Se-

, concepito dall'architetto Juvara.

eno quc ta soluzione però dove.a corrispondere

jppo della nostra Archidiocesi, tanto e .ero che

to si determino la necessità di dislocare a Chieri,

etano presso la Chiesa del R. Parco gli studenti

teoli ici e filosofici.

La uccessi.a ripresa della organizzazione dell ‘A -

:.one Cattolica, pose in modo sempre più marcato il

xob - "ia di un istitut di studi ecclesiastici in grado di

eoa ore i nuovi seminaristi. Per di più le sedi realiz-

:ate r n corrisponde.ano igienicamente e pedagogica­

mente alle nuove conquiste che nel campo scientifico, ed

ile o si erano indate affermando. Il grande progresso

ìk v .to nelle costruzioni scolastiche di ogni Paese e

art

armento del nostro, testimone la necessita che

S e " nano do .e.a essere allogato in una sede degna

ella .ua importanza. Fd ecco a'Iora sorgere nella mente

el Cardinale Arcivescovo il progetto che cercheremo

accennare a scorci rapidissimi.

La donazione di un vasto appezzamento sulla collina

R . . da parte di una munifica signora, sopraggiunse

ro.. denziale a facilitare la scelta della località in cui

■ rebbe dovuto sorgere il Seminario. E subito neces-

ario ; -evenire alcune obbiezioni che si potrebbero fare

IL NUOTO SEMINARIO ARCIVESCOVI!

L

i tradiz ne <r * • : • r n ir

le

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na e ? r *”icat > p rituale : : a de •.

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della C.n esa del nuo.o Seminario Arc.vesco. e. Le ra-

g-oni ide : e pedi? ? che de! nur .

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jstrazione. Basta dare ur

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: e pere dedicate nei!e a tre »

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e r.e.'e n

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g • c ttà tal me per comprendere c e na I

e quella di Torir • • poteva più oltre protrarre

p rz onata alle rinnovate e crescenti

esigenze.

L ' ìtt-j d'nascita dei nuo.oSem n

\r

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ent

etter i Past rale f 1■zz *

ero ed

ettembre 934

che sintetizza gl

e ••agi- ' teter^ir ;nt della c

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truzione m r .. .

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ìnzì r ene da un punto d; . sta . iett . >e pub

tituz;one qua e Sen nai non pu nfatt

....... guardata me jr

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izion< hiesastica, f

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j r.\r *sttere ?er'er ::e ed o tem^ ; te ■de.e deter■

nare nter<

ent

nato di tutta una popola­

zione.

2*

Non ricorderer

>

le ’ ig.r, de; Seminari per megl

■re "attuale . -ette deg >tudi ecc:es astici voluto dal

'''.dentino, nr ! intenti di opporre una pù

.alida barriera all’eresia luterana.

Nei ■nostra Archidioce''1 mons. Gerolamo della

.ere. ;iiu tard principe d e 1'. Chiesa, nel '567

a

inni : ; : e dei ben.* or, del Conc 1o

decide.a la co-

truz ne lei Seminario accanto alla Chiesa di Santo Ste

•in., ■ ledente nell'area attualmente occupata dai Santi

M art r

Nei »u d /Cumento a Cardinale Arcivescovo di T

rino ricorda che più tardi, in seguito alla necessità

ìd:b re t : e a; svezzamento di terreno ad altre costru-

zion . W Seminario fu trasferito nella nuo.a Chiesa

Mé-t- S, ut re. A . .entore ed O

tta.io

. che corns

ad un dipresso al luogo do.e ora sorge la Sant

Trinità.

P.u t f d ine ra nuo. ampliamenti si resero

ir ed

e nar :

ì

iva ad ccuf ire

un

i casa in

vii

4

) neii a stessa lo c a la dei Ospedale S. Giovanni

de canonici del Duomo.

Fu ne<• in o il trascorrere di un secolo per

giungeri

ìd jna soluzione meno framm entila della compless.

questione.

L

Aoate Gio.anni Pietro Costa.

canomc<