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•t'a'lunanzu, per l’ac-

lioiu- «Iella patriottica

I«flerU »U*i Milanesi, e per

Il

nomina d’una txtmmis-

[rione incaricata di ncegliere

lato che «ia meglio adatto

collocazi«>ne dell’opera

Infossale.

•Legge '1 •''indaco le due

ere e rende ostensibile

l i disegno. Indi accorda la

[parola al pro|M>nente Tee-

I duo

(Segni (li attenzione).

Terchiu:

* NVssuna «•orn­

iamone, o Signori, poteva

|tornare aU'aninio mio più

iita di quella che ieri

■i fu affidata, e che la s ­

tra velico a compiere in

lau rn a voi.

•I MilaneHi chieggono

vi piaccia accordare

pitalità al Monumento

|ée e»u*i

nel tempo ilei do-

e della sfteranza

vo-

do

a l

nostro Esercito

«•rare.

•Questo Esercito,

che

apulo guadagnarti Vam-

delle più irnienti

del mondo,

era ben

lie un Monumento

il suo nome col

dell’arte, come

i lo eternerà nel

dei «uoi perìcoli

sue glorie.

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Pariaai 4a «

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i

non possiamo che

che il Monumento

dalla Capitale Lombarda — e che

proprio in questo

i Milanetti attestino a noi e all'Europa che il migliore

o pensieri è un voto

all'Eie rcito Sardo,

un voto di

nella

bandiera italiana

che l’Esercito Sardo custodisce

Il boaietto del Monumento, mirabilmente plasmato, venne

approvato; l’ufficio di scolpirlo fu dato a Vincenao Vela;

mentre che io pailo, ha già posto mano al lavoro.

Statua è alta tre metri; sei il basamento; laconica l’iscri-

e piena di

tento pel riecontro delle date:

I

M ILA N ESI

A LL’ESERC ITO SARDO

il dì 15 Gennaio 1857.

« Voi sapete che, nello

stile degli Artisti, l'Alflere

della Fanteria rappresenta

tutto un Esercito. Ed ecco:

un Alfiere piemontese colla

spada sguainata e la ban­

diera italiana, stà ritto e

giustamente superbo sul­

l’alta base. Quattro bas­

sorilievi compiono la signi­

ficasene dell’opera egregia.

Dall’uno dei lati: Re Vitto­

rio Emanuele, sulla fronte

dell’ esercito schierato in

battaglia, dà un ordine al

Generale La marmora, e

questi volge tosto il ca­

vallo, come correndo j»er

eseguire l’ordine regio. Gli

altri tre lati devono ricor­

dare alcuni dei più splen­

didi fatti delle singole armi

ond’è composto l’Esercito:

e probabilmente saranno

questi: — attacco di Goito

Coll’Artiglieria, 8 maggio

1848; — carica «li Caval­

lerìa

a

•luglio 1848;

— i Bersaglieri a Traktir,

16 Agosto 1855.

•

Se v

me io per 'mandato rice­

vuto da Milano mi reco

a onore di offrirlo, il nuovo

Monumento riuscirà il più

grande e il più glorioso degli ornamenti della nostra Torino.

Non permetta il Cielo ch’io mi inganni, o Signori;

il nuovo

Monumento è timbolo e suggello di quella NAZIONALE CON­

CORDIA, che ormai deve ertecele a cento doppi le nostre forze,

ed accelerare

i

destini della gran Patria Italiana

».

Le allusioni del discorso Tecchio meritano un breve

commento, tale da ricostruire il profilo d’una delle più